Costruttori, la maxi-udienza
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fonte:
- La Nuova Ferrara
ARGENTA. Il processo per il crac della CoopCostruttori torna oggi in aula, ma sarà ospitato da una sede inconsueta. Il numero dei soggetti interessati all’udienza preliminare (parti civili, avvocati, imputati) ha suggerito infatti al tribunale di spostare i lavori in Fiera, a Ferrara, per poter fornire spazi adeguati a tutti coloro che possono presenziare al nuovo appuntamento giudiziario. L’udienza sarà lunga e non si esaurirà entro la giornata di oggi. Oggi il giudice Monica Bighetti dovrà decidere in merito all’accoglimento o al rigetto delle domande di costituzione di parte civile. Il numero dei soggetti che si sono presentati come parti danneggiate è molto alto: sono 460 le domande depositate all’udienza del 23 marzo scorso (che si è svolta in tribunale a Ferrara) e che saranno al centro dell’udienza di oggi. Il numero maggiore proviene dai risparmiatori e dagli ex dipendenti legati al comitato Carspac2/Codacons, rappresentati dall’avvocato Bruno Barbieri: da questo gruppo sono partite 350 domande e la posizione dell’associazione, come è noto, è di estendere la richiesta di risarcimento al maggior numero possibile di presunti responsabili del crac. Per quanto riguarda invece il Carspac1, rappresentato dagli avvocati Amati e Massani, sono 63 le domande depositate all’ufficio del giudice Bighetti: si tratta dei risparmiatori del comitato storico, il cui portavoce Valerio Cellini compare fra i danneggiati. Ma la lista è allungata anche da altri richiedenti: tra le richieste di parte civile depositate compaiono infatti diversi enti pubblici e privati. Ci sono ad esempio la «nuova» CoopCostruttori, per i tre commissari, che si è costituita con l’avvocato Titta Madia, ma anche la Provincia di Ferrara e il Comune di Argenta (avvocato Caniato), il Consorzio Bonifica di Paestum (avvocato Perna), la Banca Ifis, (avvocato Rasoli) oltre ad una cinquantina di risparmiatori che si ritengono truffati assistiti dai legali Maruzzi, Marcello, Azzalli e Schittar, la finanziaria Cofiri, Banca di Paicenza, società Cetis, e la ditta Fara di Sciacca. Tra i 58 imputati c’è anche l’ex presidente Giovanni Donigaglia, la cui posizione sarà esaminata il 15 maggio.
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