1 Novembre 2007

Costo della vita in crescita del 2,1% a ottobre, complice l`aumento delle bollette

L`inflazione si abbuffa di pane e pasta
Costo della vita in crescita del 2,1% a ottobre, complice l`aumento delle bollette

L`INFLAZIONE rialza la testa e a ottobre, spinta da luce, gas, pane, pasta, benzina, frutta e biglietti dei treni balza al 2,1%, ai massimi da settembre 2006 e con la variazione più alta degli ultimi dodici anni, dopo l`1,7% di settembre. E nel giorno in cui l`Istat certifica l`allarme prezzi (con una stangata quantificata dai consumatori in 400 euro a famiglia), sugli aumenti speculativi di pane e pasta dopo l`Antitrust arriva anche l`apertura di un`inchiesta da parte della Procura di Roma. Quello che potremmo definire un mercoledì nero sul fronte dei prezzi comincia con le stime Istat. Il surriscaldamento del costo della vita, spiegano gli analisti, era atteso alla luce anche dai record del petrolio (ieri di nuovo a quota 94 dollari al barile) che ha prodotto una crescita mensile dello 0,7% della voce abitazione, acqua, elettricità e combustibili mentre su base tendenziale annua troviamo un rincaro del 3,4% dei trasporti (+6,9% la benzina, +7,2% il gasolio). Ancor più alta la variazione mensile (più 0,8%) di alimentari e bevande analcoliche (con il tendenziale annuo che segnala più 10% per il pane, 6,5% la pasta, 5,3% il latte, 7,3% il pollame e 5,4% la frutta) mentre per abbigliamento, calzature e servizi ricettivi e di ristorazione l`incremento mensile è stato dello 0,5%. VARIAZIONI nulle si sono verificate, invece, per bevande alcoliche e tabacchi, mobili, articoli e servizi per la casa mentre scendono i prezzi per comunicazioni (-0,8% mensile, meno 9,9% annuo), servizi sanitari (-0,2%), spettacoli e cultura (-0,1%). La tendenza, spiegano al centro studi Ref e l`Isaee, è quella di uno scenario di prezzi verso l`alto. Secondo Donato Berardi di Ref si arriverà infatti al 2,2-2,3% a fine anno e l`aumento tendenziale arriverà al 2,5% all`inizio del prossimo anno. In linea quindi con i prezzi europei visto che proprio ieri Eurostat ha comunicato che l`inflazione nell`area euro è salita a ottobre al 2,6% la più alta dal 2001. Se il governo cerca di ridimensionare il pericolo inflazione con il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro che parla di qualche fenomeno speculativo ma nessun allarme e quello dello Sviluppo Economico, Bersani, che si dichiara invece preoccupato dall`inflazione europea e stigmatizza l`effetto calmiere solo nei settori liberalizzati, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori soffiano sul fuoco avvertendo che ogni famiglia spenderà circa 400 euro in più all`anno. Secondo le associazioni si tratta di “una vera e propria stangata“ contro la quale dovrebbe intervenire immediatamente il governo con controlli a tappeto dei prezzi e anche con nuovi strumenti concordati come gli “sms consumatori“. Di rincari selvaggi e speculazioni parla anche la Cia secondo la quale gli aumenti sono ingiustificati poiché le quotazioni sul campo hanno registrato, rispetto al 2006, un calo generalizzato. E A SOSTENERE l`ipotesi di una sorta di congiura contro i consumatori è arrivata ieri la decisione della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo sul rincaro di pane e pasta dopo le denunce dei consumatori. L`ipotesi di reato, a carico di ignoti, sarebbe quella di “manovre speculative su merci, in base all`articolo 501 bis del codice penale“. Il reato prevede una pena fino a tre anni di reclusione. L`inchiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Stefano Pesci punta a stabilire se dietro gli aumenti di questi prodotti si celi un cartello dei produttori. Preoccupazioni per i rincari, infine, giungono anche dalla Confesercenti e dal leader Cgil Epifani che invoca politiche di sostegno ai redditi di lavoratori e pensionati mentre per Confcommercio il dato di ottobre era “largamente prevedibile“ poiché sconta il caro-petrolio e delle materie prime alimentari.

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