Costo del denaro/ Bce: tassi su all’1,25% per la prima volta dal 2008
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fonte:
- Affari Italiani
La Bce ha deciso di rialzare i tassi e di portarli all’1,25%: mossa che era ampiamente prevista e che non ha registrato riflessi significativi sui mercati. Subito dopo l’annuncio dell’Eurotower, i principali listini europei sono risultati infatti poco mossi, e anche l’Euro ha dato per scontato il rialzo dei tassi passando da 1,4285 a 1,4280 dollari .
E’ dal luglio 2008 che l’Eurotower non ritoccava al rialzo il costo del denaro. L’ultima mossa della Bce sui tassi risale al maggio del 2009, quando ha abbassato dello 0,25% il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, portandolo al minimo storico dell’1%. Rialzati, rispettivamente allo 0,50% e al 2% anche il tasso sui depositi e quello marginale dallo 0,25% e dall’1,75%. Per i consumatori italiani, in particolare il Codacons, cio’ si tradurra’ in una stangata di 204 euro per le famiglie che pagano un mutuo casa a tasso variabile.
Buone notizie intanto arrivano sul fronte dei conti pubblici italiani: il governo ha la possibilita’ di stabilizzare, ma anche di ridurre, lo stock di debito pubblico italiano. E’ l’opinione espressa dall’agenzia di rating Moody’s e che sta alla base dell’outlook stabile per il rating di Aa2 assegnato. "Il nostro scenario principale prevede che il governo sia capace almeno di stabilizzare, ma anche di ridurre, il debito pubblico", ha spiegato Alexander Kockerbeck, responsabile di Moody’s per il debito sovrano italiano e di altri paesi europei. Quest’obiettivo, poi, dovrebbe essere raggiungibile "anche con scenari prudenti": le stime che l’agenzia di rating ha preso in considerazione, infatti, considerano una crescita normalizzata dell’economia italiana che va da un +2,7% nel 2011 a un +3,5% nel 2014, ovvero dei tassi reali di crescita, stimando un’inflazione attorno al 2%, contenuti.
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