10 Novembre 2000

Costituzione di parte civile nel processo per illecito smaltimento di rifiuti pericolosi (Tribunale di Castrovillari)

    Costituzione di parte civile nel processo per illecito smaltimento di rifiuti pericolosi (Tribunale di Castrovillari)

    Tribunale di Castrovillari

    Il giudice dell’udienza preliminare,
    sulle richieste di ammissione alla costituzione di parte civile avanzate nel corso dell’odierna udienza;
    rilevato che, per quanto riguarda le richieste avanzate nell’interesse di Federazione dei Verdi, Comune di Cassano all’Ionio e Legambiente Calabria, non è stata proposta dichiarazione formale di costituzione di parte civile secondo le prescrizioni previste a pena di inammissibilità dall’art. 78 c.p.p.: infatti, non vi è l’indicazione delle generalità del procuratore speciale, degli imputati, né l’indicazione della procura, l’esposizione pur se sommaria della causa pretendi, intesa quale illustrazione delle ragioni che giustificano l’esercizio dell’azione civile in sede penale (inoltre, per Legambiente e Federazione dei Verdi, si osserva che la parte civile può essere rappresentata esclusivamente da un solo difensore, art. 100 c.p.p.); infine , per il Comune di Cassano all’Ionio, oltre a quanto esposto, va aggiunto che la delibera di giunta che autorizzava l’esercizio dell’azione per conto del Comune, si riferiva ad altro procedimento penale;
    rilevato che, per Comunità Montana dell’Alto Ionio, la delibera autorizzava di giunta del 28/5/1998, allegata all’atto di costituzione, non contiene alcun riferimento specifico al presente procedimento quale ad es., il numero di iscrizione, ovvero il nome degli imputati o l’autorità giudiziaria procedente;
    che, quindi, la procura rilasciata dal Presidente al professionista non è suffragata dal necessario atto collegiale autorizzativo;
    rilevato che, per quanto riguarda la richiesta avanzata nell’interesse dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, l’atto di costituzione di parte civile e l’allegata autorizzazione rilasciata dalla giunta provinciale, atti depositati nell’odierna udienza, attiene ad altro procedimento penale (321/97 RGNR DDA e 538/97 RGIP) conclusosi con sentenza declaratoria di incompetenza per territorio e trasmissione degli atti alla Procura di Castrovillari, ove iniziava altro e diverso procedimento;
    rilevato che, per quanto riguarda la richiesta avanzata nell’interesse della Regione Calabria, le ragioni della domanda appaiono sufficientemente esposte nelle dichiarazioni di costituzione laddove vi è un preciso riferimento alle singole condotte degli imputati;
    rilevato che, per il Comune di Cerchiara Calabra, l’omessa indicazione delle imputazioni non è prevista a pena di inammissibilità dall’art. 78 c.p.p. e che, nel corso dell’atto, si fa chiaro riferimento alle condotte ritenute lesive, riportandosi anche alla richiesta di rinvio a giudizio;
    rilevato che, per quanto riguarda la richiesta avanzata dal Codacons sia in proprio che in surroga dell’ente provincia, il potere di rappresentanza processuale e di relativa delega spetta, ai sensi dell’art. 16 dello Statuto in atti, anche al Presidente; che, ai sensi dell’art. 18 l. 349/86, l’azione di risarcimento del danno ambientale spetta anche agli enti territoriali e quindi all’amministrazione provinciale di Cosenza e che, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 4 l. 265/99, le associazioni di tutela ambientale possono agire per il risarcimento del danno ambientale in sostituzione dell’ente territoriale; che, ai sensi del combinato disposto dell’art. 13 L. 349/86 e 91 c.p.p., la legittimazione ad esercitare i diritti spettanti alla persona offesa dal reato spetta anche alle associazioni senza scopo di lucro legalmente riconosciute, con finalità di tutela degli interessi lesi dal reato (come, nel caso in esame, il Codacons);
    rilevato che, per quanto riguarda la richiesta avanzata dal Comune di Francavilla Marittima, il capo di imputazione fa riferimento anche al territorio di altri comuni non individuati e che, pertanto, non è possibile aprioristicamente escludere che anche il comune richiedente (confinante con il territorio appartenente al comune di Cerchiara Calabra) abbia subito un danno conseguente alla condotta ascritta dagli imputati, risolvendosi il problema sul piano dell’onere della prova e non dell’ammissibilità della costituzione di parte civile;
    rilevato, infine, che le dichiarazioni di costituzione di parte civile avanzate da Regione Calabria, Codacons in proprio ed in surroga dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, Comune di Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima, contengono tutti i requisiti previsti per l’ammissione;

    P.Q.M.

    Dichiara inammissibili le dichiarazioni di costituzione di parte civile avanzate nell’interesse di Comune di Cassano all’Ionio, Legambiente di Calabria, Federazione dei Verdi, Amministrazione Provinciale di Cosenza, Comune di Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima e dispone procedersi oltre;
    Castrovillari, 10/11/2000

    Il g.u.p.
    Dott. Assunta Napoliello

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