13 Dicembre 2019

«Costi intollerabili per i cittadini: la Regione deve intervenire»

Paola COLACI «Biglietti di treni e aerei alle stelle e costi intollerabili per studenti e lavoratori che rientrano a casa le feste natalizie: è intollerabile. La Regione gestisce aeroporti e infrastrutture e concede incentivi alle compagnie aeree intervenga per mitigare il peso economico a carico dei cittadini». E sul tema del caro-tariffe dei trasporti in alta stagione interviene il vice presidente di Anci Puglia Gianni Stefàno. Il sindaco di Casarano bolla la stangata sui biglietti durante le festività natalizie, pasquali e in concomitanza con le vacanze estive come una vera e propria «ingiustizia sociale». E annuncia l’ impegno a trattare la questione degli aumenti dei mezzi di trasporto durante le festività natalizie, pasquali e in concomitanza delle vacanze estive nell’ ambito della riunione regionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani. E non è escluso che in quella sede i pugliesi decidano di produrre un documento di sollecito alla Regione Puglia. «È pur vero che le regole del libero mercato impongono che i prezzi aumentino con l’ incremento della domanda ragiona Stefàno . Ma è altrettanto vero che la Regione che gestisce, ad esempio, gli aeroporti di Puglia e garantisce contributi pubblici alle principali compagnie aeree forse dovrebbe mettere qualche paletto nell’ interesse dei cittadini». Secondo il numero due di Anci Puglia, nello specifico, il governo regionale di Michele Emiliano potrebbe prevedere dunque specifici incentivi salva-prezzo: «Misure economiche utili a garantire da una parte la sostenibilità economica degli investimenti delle compagnie aeree e dell’ altra, comunque, una mitigazione dei costi e delle tariffe di acquisto dei biglietti per i pendolari». Infine, l’ annuncio del sindaco: «Tratteremo la questione in sede di Anci, valutando l’ ipotesi di produrre un documento ufficiale con cui i comuni pugliesi impegnano la Regione ad attivare ogni strategia utile a garantire e tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini» chiosa Stefàno. Ma sulla questione del caro-tariffe da tempo hanno acceso i riflettori anche le associazioni dei consumatori. E pur contestano nel merito i balzelli dei costi dei mezzi di trasporto aereo e ferroviario in determinati periodi dell’ anno, nel merito i rappresentanti territoriali di Adoc, Codacons e Adusbef sottolineano come gli incrementi dei costi siano in linea con le logiche del libero mercato. «Il mercato dei trasporti, come ci insegnano i fondamenti di economia politica, è soggetto all’ andamento della domanda e dell’ offerta riflette Alessandro Presicce, avvocato e referente leccese di Adoc . Purtroppo è il libero mercato a produrre questi effetti il cui peso economico ricade sui consumatori. E le associazioni non hanno armi per combattere questo fenomeno che, seppure possa sembrare iniquo, non presenta alcun profilo di illegalità». Dello stesso avviso anche l’ avvocato Piero Mongelli del Codacons: «È la dura legge del mercato: a determinare il prezzo è la domanda che si incrocia con l’ offerta specifica È evidente che in determinati periodi dell’ anno si registrino impennate anomale, ma né i cittadini né le associazioni dei consumatori possono farci nulla. Non è giusto, è evidente. Ma se l’ offerta è trasparente, lineare e senza trappole per il consumatore non si può agire in nessun senso». A portare la sua testimonianza diretta di utente, prima ancora che di presidente di Adusbef, è Antonio Tanza: «All’ inizio di novembre ho acquistato due biglietti aerei per Roma in vista di un viaggio programmato tra il 15 e il 17 dicembre fa sapere . Gli stessi biglietti per cui nei mesi passati avrei speso circa 90 euro a persona mi sono, invece, costati più di 250 euro a testa. Quasi il triplo. È un vero e proprio sciacallaggio civico. E anche le festività natalizie che dovrebbero rappresentare un momento di gioia e condivisione familiare finiscono per trasformarsi nell’ ennesimo salasso per i consumatori». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paola colaci

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