2 Settembre 2014

Costi insostenibili per le famiglie Test per 85mila

Costi insostenibili per le famiglie Test per 85mila

Pacifico (Anief) denuncia l’ emergenza precariato: scoperto un posto su sette «La buona scuola. Facciamo crescere il Paese». È il titolo del rapporto sulla scuola, la cui copertina il premier Matteo Renzi ha mostrato per qualche secondo in conferenza stampa. Il report, «pronto da qualche settimana», è la base della consultazione («programma di coinvolgimento», dice il premier) che dovrebbe essere lanciata domani e avvierà il percorso della riforma dell’ istruzione. Del tema Renzi ha discusso ieri pomeriggio con il ministro Stefania Giannini e lo staff del ministero. E intanto, a pochi giorni dal nuovo anno scolastico le famiglie cominciano a comprare libri, quaderni, diari e tutto l’ armamentario necessario per mandare i figli a scuola. Ed è un salasso. Mamme e papà spenderanno in media 710 euro, circa 10 euro in più rispetto allo scorso anno. E il 5% di queste dovrà ricorrere addirittura a un prestito. A segnalarlo è l’ Osservatorio Findomestic. Il 31% dei genitori dovrà ricorrere ai propri risparmi (18%) o a un aiuto esterno: il 6% al buon cuore di amici e parenti, il 4% beneficerà di una borsa di studio mentre il 5%, per l’ appunto, ricorrerà a un finanziamento. Quest’ ultimo dato è sensibilmente in crescita rispetto allo scorso anno, quando appena l’ 1% delle famiglie aveva rivelato che avrebbe fatto ricorso a questo canale. A pesare, a parere del 71% delle famiglie, è soprattutto la spesa per libri e dizionari. Ma sull’ esborso incidono pure la cancelleria (zaini compresi), i trasporti, i computer, l’ abbigliamento, la mensa. «Inizia l’ anno scolastico e ancora una volta è scoperto un posto su sette: siamo all’ emergenza precariato». È la denuncia di Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir. Sindacato che racconta la storia di una docente della scuola primaria, precaria da 36 anni, che si è appellata al premier Renzi e al ministro Giannini nella «speranza che domani, quando sarà presentata la riforma della scuola, sia il giorno della svolta per la stabilizzazione di almeno 100mila supplenti». E, intanto, il Codacons ha annunciato che in Piemonte e Friuli Venezia Giulia le corti di appello di Torino e Trieste hanno condannato il ministero dell’ Istruzione a risarcire ad alcuni docenti precari la progressione economica e gli scatti di anzianità finora non goduti. Domani ai blocchi di partenza anche le aspiranti matricole: 85.000 studenti sosterranno in tutta Italia il test di ammissione per i 25.540 posti a bando nelle 38 Università statali per i 22 profili sanitari fra cui Infermiere, Ostetrica, Fisioterapista, Logopedista, Dietista, Tecnici di Laboratorio, di Radiologia, di Neurofisiopatologia, e altre 16 professioni. In media per le 22 professioni si registrano 3,3 domande per un posto, con un rapporto inferiore al 3,9 dello scorso anno, quando le domande furono di più, 101.865. Nonostante un calo generale, l’ area sanitaria continua a occupare il primo posto per occupazione con il 62% a un anno di laurea.

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