23 Novembre 2014

Costi bassi e tempi rapidi ma il “dentista low cost” non è sinonimo di qualità

Costi bassi e tempi rapidi ma il “dentista low cost” non è sinonimo di qualità

uando si pensa al mercato delricolo il successo a lungo termine del -biglietti aerei e capitali euro- la terapia. Altra criticità riguarda i ma pee. Ma denti e a basso costo che possono determinare l’ insorgere di nuovi problemi». Gli fa eco Leonello Biscaro, Presidente Aiop (Accademia italiana di odontoiatria protesica). L’ odontoiatra – dice Biscaro – è il garante della correttezza della diagnosi e di tutte le procedure cliniche, all’ odontotecnico spetta il fondamentale compito di assicurare la qualità dei materiali utilizzati, ottemperando alla direttiva europea 93/42 che l’ Italia ha recepito in maniera più rigorosa di altri Paesi europei, specialmente quelli oggetto del cosiddetto turismo odontoiatrico. Il nostro obiettivo è sensibilizzare il cittadino -paziente sul fatto che, se è difficile rapportare la qualità al prezzo, è invece possibile rapportare la non qualità al costo di produzione: al di sotto del costo di produzione è verosimile ricevere una prestazione di non qualità». Anche nell’ ambito della salute dentale, quindi, sembra valere la vecchia regola del “Chi più spende meno spende”: una protesi dentale realizzata con materiali di alta qualità e metodiche innovative, durerà sicuramente di più nel tempo, evitando al paziente di doversi sottoporre a futuri interventi correttivi e consentendogli così un risparmio nel lungo termine. Ma la qualità di una protesi spesso non viene percepita. Come riconoscere allora la non qualità? E cosa può succedere se il lavoro protesico non è preciso sia sui denti sia sugli impianti? Qui Q “low-cost” la mente va subito a controproducente perché mette in pein un mondo attanagliato dal- teriali utilizzati, spesso prodotti scala crisi, molta gente cerca “il “prezzo più basso” anche in settori su cui non si dovrebbe badare a spese. In Italia, più di 600 mila persone si sono affidati al “dentista low cost”, spesso affrontando viaggi all’ estero nelle vicine Ungheria o Romania. Eppure l’ Italia rappresenta un’ eccellenza nel panorama odontoiatrico internazionale. Pensare al portafoglio in questo caso, potrebbe avere conseguenze da prendere in considerazione. Gli esperti dell’ Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica spiegano come riconoscere una protesi eseguita a regola d’ arte e tutelarsi da prestazioni a basso costo, il cui risparmio è solo apparente. Attenzione anche ai necessari tempi biologici, ordine e pulizia degli studi, certificazioni e assistenza post intervento. «È ormai palese la crescita degli utenti che realizzano impianti, ponti e protesi dentarie in Paesi dell’ Est Europa», dichiara Alessandro Amato, vice Presidente Codacons. «Basti pensare – dice – ai risultati ottenuti digitando sui motori di ricerca le parole ‘dentista low cost’ o ‘turismo dentale’. Alla base del fenomeno i costi ridotti, inferiori fino al 60% rispetto alle tariffe praticate in Italia. Tuttavia, è necessario far comprendere al cittadino attirato da prezzi contenuti e tempi rapidi di esecuzione che questi due elementi non possono convivere in trattamenti a elevato contenuto specialistico. Agire sui costi, riducendo il tempo dedicato alle cure, è.

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