3 Marzo 2011

Costi: “Autostrada per lo sviluppo”

Costi: «Autostrada per lo sviluppo»
 

MIRANDOLA. «Rolo è già attraversata in centro per 4 chilometri dall’ A22. Quindi, abbiamo già dato. Negli anni Settanta, quando l’ Autobrennero venne approvata, non si pensava alle opere compensative, non si discuteva delle polveri sottili. Ora, però, i tempi sono diversi, la coscienza è differente. Non possiamo commettere gli stessi errori». Con queste parole, il sindaco di Rolo Vanna Scaltriti, che pure ha ricevuto coi 12 colleghi la diffida del Codacons, parla della Cispadana autostrada: nel Reggiano si guarda già con apprensione all’ aumento del traffico che l’ opera comporterà. «La Cispadana rappresenta un’ opportunità per il territorio, ma servono le infrastrutture necessarie a sostenerla. Andrò dappertutto per farmi sentire», conclude il primo cittadino. Intanto il Consigliere regionale del Pd Palma Costi tiene chiusa la partita tracciato: «Il Governo non ha alcuna competenza sull’ opera, mentre la valutazione di impatto ambientale non potrà che essere "di natura solo ed esclusivamente tecnica" e non potrà che prendere atto della serietà tecnica e scientifica con cui questa Regione conduce qualsiasi progettazione. Rimettere oggi in discussione il tracciato vorrebbe solo dire annullare la gara già aggiudicata e bloccare tutto, per anni. Noi rimaniamo invece in campo per realizzarla, impegnati per mitigare il più possibile l’ impatto e per realizzare le migliori opere compensative e complementari, nonostante i tagli del Governo proprio sulla viabilità, garantendo la massima attenzione ai cittadini che subiranno l’ impatto diretto per i lavori per un’ opera da cui dipendono le potenzialità future di sviluppo» Così invece Malavasi de La Destra: «La Destra di Modena vuole porre sotto la lente d’ ingrandimento il comportamento dei sindaci della Bassa, di totale menefreghismo degli interessi della cittadinanza. Il sindaco di Concordia coi colleghi di San Felice e Mirandola dichiara che il comitato e le forze politiche contrarie all’ attuale tracciato portano avanti argomenti insostenibili. Insostenibili? E’ meglio dire "inconfutabili". La Destra denuncia il fatto che, in realtà, lorsignori non tollerino il dissenso di chi chiede il rispetto della salute, della storia e della popolazione di un intero territorio».

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