Costanzo mediatore tra Baudo e Sgarbi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
L`ex sottosegretario annuncia un ?Controfestival? su Odeon
ROMA ? Si è messa in moto la macchina della mediazione. Ma il motore singhiozza. Dopo il clamoroso strappo tra Pippo Baudo e Vittorio Sgarbi, Maurizio Costanzo tenta di ricucire. Lo ha fatto durante la diretta di «Buona domenica», con una telefonata ad Agostino Saccà, presente Sgarbi. Lo farà stasera nel suo «Costanzo show», al quale parteciperanno, con Sgarbi, i personaggi del contendere: il transessuale Cristina Bugatti e, forse in collegamento telefonico, Francesco Cossiga. Intanto anche il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce ha lavorato tutta la domenica per cercare una mediazione. Ma la giornata di ieri è stata caratterizzata anche da segnali in senso contrario. Con Baudo nel bel mezzo della bufera. Attaccato da Sgarbi, da Cossiga e persino dai transessuali e dai consumatori. Ma, imperturbabile, il presentatore simbolo della televisione italiana ha passato la giornata di ieri a registrare, ignorando le polemiche e forte di quell`«ho piena fiducia in lui» che il direttore generale della Rai Saccà ha opposto ai tentativi concilianti di Costanzo. Sgarbi accetta le mediazioni. Ma prepara anche la controffensiva. Ieri ha accettato la proposta di Odeon tv di partecipare a un «Controfestival» in diretta condotto da Funari dall`hotel Londra di Sanremo. Con Funari e Sgarbi ci sarà, forse, anche un altro escluso dal programma di Raiuno, Stefano Salvi. «E, se vorrà, saremmo onorati di avere anche l`ex capo dello Stato Francesco Cossiga, ha detto Stefano Arquilla, direttore dell`emittente. E Cossiga, intanto, torna a polemizzare contro Pippo Baudo, che lo ha paragonato alla propria mamma. «Devo ammettere ? dice Cossiga ? che Pippo Baudo, facendo un doloroso e pubblico riferimento alla povera mamma, dice il vero quando, intendendo chiaramente riferirsi a me, sostiene che quando si diventa vecchi, come io sono, Alzheimer o non Alzheimer, si diventa c… La cosa grave per lui, anziano e non vecchio, ma lo era fin da giovane, è che è un grosso c….». Anche i transessuali sono scesi in campo. E lo hanno fatto con le loro associazioni «Crisalide azione trans» e «Movimento di identità transessuale». In una nota, i due movimenti affermano che «le dichiarazioni di Pippo Baudo, che confermano l`esclusione di Cristina Bugatti dalla trasmissione televisiva del Dopofestival in quanto transessuale, pongono il presentatore in una condizione fuori legge. Qualsiasi forma di discriminazione ? si legge nella nota ? relativa a questioni lavorative, motivata dalla condizione di transessualità, è stata infatti espressamente vietata dalla Corte europea di Giustizia già dal 1996. L`autorevole sentenza prevede in modo inequivocabile che tali discriminazioni rientrino fra quelle tra uomini e donne. Valgono, quindi, per le persone transessuali, le stesse tutele previste dalla legge numero 903/77 che detta norma sulla “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro“». Altrettanto duro il Codacons: «Ancora una volta la Rai ha consentito che un conduttore tv usasse il proprio strapotere per scegliere i protagonisti di una trasmissione esclusivamente sulla base delle proprie idee, dei propri gusti e delle proprie simpatie».
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