Costa quasi come la verde Il diesel arriva a quota 1,258 euro al litro
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fonte:
- La Stampa
ROMA Nuovo strappo dei prezzi dei carburanti e nuovo record, il secondo in due giorni, per il gasolio che da ieri all`Agip costava 1,258 euro al litro contro il picco di 1,253 annunciato venerdì da Api-Ip. La colpa, come sempre, è del caro-petrolio, che a breve potrebbe produrre anche un nuovo rincaro di 40 euro delle bollette di luce e gas delle famiglie italiane. In parallelo col gasolio, anche il prezzo della benzina verde ieri ha registrato un nuovo rialzo di 2 centesimi salendo a 1,357 euro al litro nei prezzi consigliati dall`Agip, che in questo week-end presenta i listini più cari. La Esso ha deciso un aumento ancora più forte della verde, 5 centesimi, ma si ferma a 1,342 euro al litro, mentre vende il gasolio a 1,249 euro (+0,01 euro). Incrementi più contenuti sono stati invece annunciati da Shell e Total, i cui listini sono in pratica allineati: 1,349 la verde e 1,249 il gasolio. Fermi invece, ma probabilmente ancora per poco, i listini di Erg, Q8 e Tamoil. A spingere all`insù i prezzi, per l`ennesima volta, sono i rialzi fatti segnare dalle quotazioni del greggio, che venerdì a New York si è mantenuto vicino ai 96 dollari al barile, mentre a Londra il “Brent“ ha toccato il nuovo massimo storico a 92,18 dollari. Se questa situazione di estrema tensione dei prezzi internazionali dovesse proseguire è già previsto un forte contraccolpo anche sulle bollette di luce e gas. Gli esperti di Nomisma Energia prevedono infatti che nel primo trimestre del prossimo anno l`energia elettrica arrivi a costare il 2% in più, mentre il gas aumenterà del 2,7%. Ovvero 38 euro in più da pagare in media per ogni famiglia (9 per l`energia elettrica e 29 per il metano), che si vanno a sommare ai 36 euro degli aumenti scattati ad ottobre. In pratica, in due trimestri, sui bilanci delle famiglie italiane graverebbero più di 70 euro di maggiori costi. Cifra che sfiora i 300 euro l`anno, quasi 50 in più ogni bolletta bimestrale, se si prendono in considerazione i tre anni che vanno dalla fine del 2004 al prossimo gennaio, periodo durante il quale il prezzo del barile di greggio è passato da 50 a 90 dollari: l`aumento della bolletta elettrica sarebbe di 102 euro, mentre quella del gas sale di 168 euro. Solo nell`ultimo anno la bolletta elettrica è infatti cresciuta del 9%, ovvero più di 4 volte l`inflazione, e quella del gas del 4%, due volte il costo della vita. La catena degli aumenti porta con sé inevitabilmente anche nuove polemiche. I consumatori del Codacons chiedono alla Procura di Roma di aprire un`inchiesta sui petrolieri, così come è già stato fatto sui panificatori. L`Unione Petrolifera invece si difende spiegando che “le compagnie si stanno comportando con moderazione“ trasferendo solo in parte sui prezzi al consumo i rialzi che si sono verificati sui mercati. A fronte di un rincaro di oltre 4 centesimi al litro delle quotazioni internazionali della benzina, negli ultimi tempi in Italia si sarebbero infatti registrati incrementi intorno a 1,5 euro. Il governo, che da mesi tiene sotto controllo la situazione, per bocca di Umberto Carpi (consigliere per l`energia del ministro Pier Luigi Bersani), conferma che “la forbice coi prezzi europei si sta poco alla volta riducendo“. Ma intanto si studia il modo per limitare l`impatto del caro-greggio sui bilanci delle famiglie. I tecnici del ministero dello Sviluppo Economico sono al lavoro per tradurre in una misura concreta la sterilizzazione dell`Iva prevista dalla Finanziaria dell`anno passato per far fronte ai picchi eccessivi dei prezzi. Il maggior gettito potrebbe essere conferito a un fondo che verrebbe utilizzato per ridurre i costi delle bollette delle famiglie disagiate.
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