Costa prenota la nave Vanguard Piombino spera
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fonte:
- L`Unità
Sarà la più grande nave semi sommergibile del mondo a rimuovere il relitto della Costa Concordia dalla costa dell’ Isola del Giglio dove giace incagliato dal 13 gennaio 2012 e dalla quale nei giorni scorsi è stato recuperato un corpo che ieri è emerso appartenere ad una donna, con ogni probabilità la signora Maria Grazia Trecarichi. Costa Crociere infatti opzionato la Dockwise Vanguard per recuperare il relitto una volta che tornerà a galleggiare nel 2014. L’ operazione fa parte di un accordo che la Costa ha stretto con la società olandese Dockwise, parte del Royal Boskalis Westminster N.V., per un importo pari a 30 milioni di dollari. «È un segnale due volte positivo» commenta a caldo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Innanzitutto, spiega, «perché dimostra che il progetto della rimozione del relitto dal Giglio sta andando avanti speditamente e noi, che siamo tra i primi ad averla sollecitata, siamo molto soddisfatti: prima si libera l’ isola da questa ferita meglio è per il Giglio e per la Toscana. E poi perché la prenotazione della Vanguard è prevista perla prossima estate». Il che, secondo il presidente Rossi, coincide con i tempi necessari per l’ adeguamento del porto di Piombino: «è previsto che i lavori per accogliere la Concordia termineranno entro maggio. In tempo quindi per poterla ospitare per la rottamazione». Progettata per trasportare strutture offshore, la Vanguard solleva e trasporta carichi molto pesanti, può sostenere il peso di altri mezzi navali e funzionare come un bacino galleggiante. Tanto per dare un’ idea della sua maestosità, ha una coperta estesa da poppa a prua lunga 275 metri per 70 metri di larghezza che le permette di trasportare carichi più ampi delle dimensioni del proprio ponte. Nel momento in cui i sistemi di zavorra vengono riempiti di acqua, il ponte della Vanguard si immerge sotto il livello del mare, il che le permette di sostenere carichi con un pescaggio profondo. Una volta semi sommersa, il relitto della Concordia potrà essere posizionato sul ponte. Poi verranno svuotate le zavorre e così Vanguard e Concordia riemergeranno come un colosso sopra il livello del mare pronte a raggiungere la destinazione prescelta per smontare il relitto. Qualunque sarà il porto di approdo, la Vanguard offrirà due possibili metodi di scarico: il ‘float off’, cioè il riposizionamento del relitto in acqua, o lo ‘skid off’, attraverso il quale la Concordia sarà portata direttamente o un molo o piazzale. «Come abbiamo sempre confermato dall’ inizio del progetto, l’ obiettivo di Costa è di rimuovere il relitto dal Giglio nel modo più sicuro e rapido e per questo abbiamo sempre preso in considerazione tutte le possibili alternative e le migliori tecnologie disponibili» ha spiegato Franco Porcellacchia, responsabile del progetto di rimozione della Concordia per Costa Crociere. Il dispiegamento di forze, del resto, lo lascia ben intuire. Se l’ aspetto tecnico viene gestito con grande perizia e puntigliosità, la tragedia umana non cessa di occupare uno spazio sempre più importante, sia sotto il profilo processuale, sia sotto quello dell’ ultimo pietoso recupero dei corpi delle vittime del terribile naufragio. Alla notizia che il corpo recuperato tre giorni fa è di sesso femminile, il marito di Maria Grazia Trecarichi, Elio Vincenzi, ha detto di aspettare le foto degli oggetti ritrovati insieme ai resti (una scarpa e una collanina) per capire se si tratti davvero di sua moglie: «Siamo in tensione dal primo ritrovamento di resti di ossa, che poi si sono rivelate non essere nemmeno umane». E se Kevin Rebello, fratello di Russel, l’ altro disperso, spiega che «qualunque siano i risultati del Dna, se sarà Russel o Maria Grazia, ringrazio Dio», Codacons presenta un esposto alla procura di Grosseto ipotizzando presenza di altre persone a bordo della nave e paventando l’ ipotesi, nel contesto del naufragio, di un intreccio legato nientemeno che alla mafia russa.
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