Costa: la scatola nera va a Roma
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fonte:
- il Tirreno
GROSSETO La scatola nera della Costa Concordia si sposta momentaneamente a Roma, dove verrà decriptata per farne le copie forensi. È quanto ha stabilito il collegio peritale riunitosi ieri nella sala della biblioteca della Procura di Grosseto: riunione cui hanno partecipato i periti nominati per l’ incidente probatorio, il Gat (gruppo antifrode telematica) della guardia di finanza e i tecnici della società tedesca costruttrice dalla scatola nera, che hanno fornito il software necessario per decodificarne il contenuto. Il materiale sequestrato dopo il naufragio al Giglio sarà quindi trasferito martedì nella sede capitolina dell’ Agenzia nazionale di sicurezza del volo in una sala elettrostaticamente libera, dove non c’ è il rischio di danneggiare gli hard disk. Le operazioni partiranno alle 11 e, una volta concluse, la scatola nera tornerà a Grosseto, dove ieri intanto è stato copiato il contenuto di un solo computer di bordo. Ma nonostante non ci siano state novità eclatanti, non sono mancate le polemiche. Una sollevata dai periti, dato che a loro saranno consegnati soltanto degli estratti, mentre avrebbero voluto la copia intera delle registrazioni, negate dal gip Valeria Montesarchio. «Speriamo possa cambiare idea» dicono i periti. Altra polemica poi ha riguardato l’ esclusione degli avvocati dalla riunione in Procura di ieri. «Una gravissima lesione del diritto di difesa – tuona Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Il codice prevede il diritto assoluto dei legali delle parti offese di partecipare alle operazioni peritali, ma il gip, con un provvedimento che ci ha sorpreso, ha leso i diritti dei difensori degli imputati e delle parti offese, escludendo gli avvocati da tali operazioni». In questo senso, il Codacons sta valutando la possibilità di inoltrare un esposto alla Procura e al Csm. Alfredo Faetti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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