Costa: è il giorno della difesa Relitto: al porto di Piombino?
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fonte:
- la Repubblica
E’ il giorno della difesa, in aula al teatro Moderno per l’ incidente probatorio di Costa Concordia. “Sono molto interessato a conoscere la strategia della difesa di Schettino. Tra poco andiamo in aula e vedremo come i suoi difensori interverranno” ha detto il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio. Quarto giorno di lavori nell’ esame della maxi-perizia sulla scatola nera della nave naufragata il 13 gennaio: 32 morti, decine di feriti e danni all’ ambiente, alla società armatrice e ai passeggeri, ancora da definire. In una città, Grosseto, che vive con freddezza la presenza di Schettino, nei giorni scorsi nemmeno un capannello di curiosi davanti all’ aula, ma soltanto giornalisti e telecamere. Oggi davanti al Moderno si sono presentati quattro studenti sedicenni che hanno “marinato le lezioni” per vedere l’ arrivo del comandante. Armati di telefonino hanno filmato il comandante, giunto alle 9.30 al teatro, su una Mercedes con i vetri oscurati e accompagnato dai suoi avvocati. Francesco Schettino, giacca blu, è sceso dall’ auto augurando buon lavoro a tutti ed è entrato nel teatro per ultimo dopo i magistrati. I ragazzi intendono postare su Facebook le immagini che sono riusciti a fare. Dopo la “puntata” al Moderno, gli studenti sono andati al mercato. Mentre a Grosseto va in scena l’ incidente probatorio, in Toscana si gioca un’ altra partita, impèortante da un punto di vista econimico e occupazionale. La scelta del porto in cui si dovrà smaltire il relitto della nave. Un’ operazione stimata dai 200milioni di euro in su e deklla durata variabile da un anno a tre. Ebbene potrebbe essere quasi certamente Piombino l’ ultimo porto di attracco per la Concordia. Quello dove il grande relitto potrà essere smontato e smaltito. Un’ opera colossale, mai realizzata in Italia. Sarà l’ armatore a decidere dove, ma il governatore Enrico Rossi sta lavorando per concretizzare l’ ipotesi Piombino per limitare al massimo lo spostamento del relitto e dare ossigeno occupazionale a un territorio in gravissima crisi. In Italia non esiste un porto in grado di ospitare lo smantellamento una nave lunga 289 metri, Piombino può candidarsi seriamente per la vicinanza geografica e per il comparto siderurgico che ha intorno. La Regione sta ultimando uno studio sulla fattibilità del progetto. La nave ha bisogno di muoversi su fondali di una profondità non inferiore ai 19 metri. Non appena i lavori di Titan Micoperi avranno consentito al relitto, che si trova davanti a Giglio, di riprendere il mare trainato dai rimorchiatori, potrebbe essere Piombino la destinazione. “La nave in galleggiamento non potrà andare oltre la velocità di un nodo e mezzo – spiegano dall’ osservatorio regionale di Concordia – significa che soltanto per arrivare a Piombino impiegherebbe un giorno”. No comment da parte del sindaco della città della Lucchini e della Magona, prudente il presidente Rossi anche se ammette: “Ci muoviamo su quella strada”. Intanto ieri a Grosseto sono proseguiti i lavori nella terza udienza della settimana per l’ incidente probatorio. Gli esperti nominati dal gip hanno proseguito nella relazione della perizia sulla scatola nera. I legali di Costa hanno depositato carte per integrare la documentazione che era a bordo, ma il gip le ha respinte. Il Codacons ha protestato chiedendo che oltre al traffico telefonico, la perizia prendesse in esame anche il traffico digitale, soprattutto le mail.
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