29 Gennaio 2012

Costa, è guerra sui risarcimenti I naufraghisiciliani: offerta ridicola   

Costa, è guerra sui risarcimenti I naufraghisiciliani: offerta ridicola 
  class action del codacons a miami per sei passeggeri, richiesta di 460 milioni di dollari tecnici e soccorritori attorno al relitto: da ieri operazioni sospese per il maltempo.

Non accetteremo le proposte ridicole della Costa per i risarcimenti. A dirlo è Giuseppe Lanzafame, presidente del Comitato dei Naufraghi Siciliani della Concordia, che si dice indignato, sia per l’ offerta di 11 mila euro formulata da Costa, sia perchè 16 organizzazioni che dovrebbero tutelare i consumatori e sono finanziate con i contributi dello Stato hanno accettato una offerta del genere. La moglie e le giovani figlie di Lanzafame sono scampate al naufragio della Costa Concordia e il presidente del Comitato punta il dito contro la poca preparazione del personale di bordo e i ritardi della compagnia Costa nelle operazioni di salvataggio. Come comitato naufraghi siciliani – dice – facciamo presente che non c’ è proporzione tra le sofferenze subite per la colpa e la leggerezza della Costa Crociera e la misera somma oggi proposta. L’ offerta è nata da una trattativa sbrigativa, quasi da mercato – aggiunge – e sembra fatta apposta per approfittare dei soggetti più deboli, quelli, cioè, che hanno perso tutto, soldi, vestiti, valigie ed anche la speranza di una bella vacanza. Con questa proposta indecente, Costa sembra volerci dire che o vi prendete 11 mila euro oppure mi dovete fare causa e poi non c’ è niente di sicuro. L’ avvocato Francesco Fiorillo che assiste e difende il Comitato naufraghi siciliani fa presente che l’ unico limite al risarcimento è costituito dal danno e dal pregiudizio subito che deve essere valutato singolarmente. Comunque sia la somma concordata con Costa da alcune associazioni di Consumatori rappresenta un insulto per chi è stato vittima della tragedia. Intanto il Codacons fa sapere di aver avviato in collaborazione con due studi americani un’ azione collettiva (class action) davanti alla Corte di Giustizia di Miami per chiedere risarcimenti per complessivi 460 milioni di dollari per i primi sei passeggeri della Nave Concordia che, tramite l’ associazione, hanno firmato il ricorso. Il Codacons precisa che è possibile per tutti i passeggeri, italiani e stranieri, iscriversi alla class action compilando un apposito modulosul sito della associazione. Secondo il presidente Carlo Rienzi, le persone non si possono certo ritenere risarcite da 11.000 euro, così come prevede l’ accordo raggiunto da Costa Crociere con una serie di associazioni di consumatori. Il maltempo sta invece rallentando le operazioni di svuotamento dei serbatoi della nave davanti all’ Isola del Giglio. Sulla base delle informazioni che abbiamo ad ora pensiamo, e abbiamo fiducia, che le cisterne siano intatte, ha detto Martijn Schuttevaer, portavoce della Smit, la società incaricata insieme alla Neri di Livorno dalla Costa Crociere di svuotare le 2400 tonnellate di gasolio che si trovano all’ interno dello scafo. Schuttevaer ha anche aggiunto comunque che le operazioni non potranno riprendere prima di martedì. Le onde alte oltre un metro e il forte vento hanno costretto i vigili del fuoco a staccare il pontone Meloria dal quale sarebbero state coordinate le operazioni di flangiatura.Il comitato dei naufraghi isolani non ci sta. Viene ritenuta ridicolal’ offerta della compagnia, il danno e il pregiudizio subito devono essere valutati singolarmente.
 
 

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