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15 Luglio 2018

COSTA CROCIERE CONDANNATA A RISARCIRE PASSEGGERI COINVOLTI NELL’INCIDENTE DELLA “COSTA ALLEGRA”

     

    NEL 2012 NAVE ALLA DERIVA NELL’OCEANO INDIANO A CAUSA DI INCENDIO A BORBO. SOCIETA’ DOVRA’ RIMBORSARE COSTO BIGLIETTO E RISARCIRE DANNI DA VACANZA ROVINATA

    LO HA STABILITO IL TRIBUNALE DI MILANO ACCOGLIENDO LA CAUSA PRESENTATA DAL CODACONS

    Importante vittoria legale del Codacons contro Costa Crociere. L’associazione dei consumatori ha ottenuto infatti dinanzi al Tribunale di Milano una sentenza che riconosce i diritti di una coppia di passeggeri coinvolta nell’incidente avvenuto nel 2012 sulla Costa Allegra – quando la nave andò alla deriva nell’Oceano Indiano a causa di un incendio scoppiato a bordo – e dispone in favore dei due viaggiatori non solo il rimborso integrale di quanto pagato per la crociera, ma anche il risarcimento dei danni da “vacanza rovinata”.
    Come si ricorderà in data 27/2/2012 la nave da crociera “Costa Allegra” – sulla quale erano imbarcati i coniugi milanesi promotori della causa, che avevano scelto la crociera per festeggiare il loro quarantacinquesimo anno di matrimonio – era rimasta bloccata nel bel mezzo dell’Oceano Indiano a causa di un’avaria ai motori provocata da un incendio sviluppatosi in sala macchine, in conseguenza del quale la nave era andata alla deriva per tutta la notte – ricostruisce il Codacons – A seguito di tale episodio, fonte di disagio e di grave preoccupazione per i passeggeri, si erano verificate molteplici situazioni di difficoltà che erano state gestite in modo del tutto inadeguato dal personale di bordo. Per tale motivo la coppia si rivolge al Codacons e tramite gli avv.ti Cristina Adducci e Barbara Bigozzi cita Costa Crociere dinanzi al Tribunale di Milano, che si è ora espresso totalmente a favore dei passeggeri.
    Scrive infatti il giudice dott. Lorenzo Orsenigo nella sentenza:
    “Va, anzitutto, ritenuta la responsabilità contrattuale della convenuta Costa Crociere per l’insuccesso del viaggio vacanza acquistato dagli attori, viaggio negativamente caratterizzato dalla pacifica avaria ai motori della nave verificatasi dopo la prima settimana di navigazione e che ebbe a determinare diversi disagi per i passeggeri.
    Invero, contrariamente a quanto sostenuto da parte convenuta, rispetto a tale episodio non può ravvisarsi alcuna causa di forza maggiore, dovendo essere ricondotto il guasto all’origine dell’evento a pieno titolo nella sfera di organizzazione e controllo della convenuta Costa Crociere: nello specifico è emerso che l’incendio nel locale generatori elettrici ebbe ad innescarsi per la rottura di una flangia di adduzione di olio combustibile e che la seguente avaria del generatore diesel di emergenza ebbe a verificarsi in ragione di una negligente gestione della manutenzione a lungo termine delle parti costituenti il generatore Ciò chiarito, trattandosi di un inadempimento contrattuale che ha indubbiamente implicato l’insuccesso dello scopo della vacanza, non appare in discussione il dovuto rimborso integrale dell’importo di euro 4.571,40 già pagato dagli attori a titolo di prezzo della crociera interrotta a seguito della citata avaria, Ebbene, tenuto conto delle pacifiche circostanze in cui ebbe a verificarsi l’avaria ed ebbe a svolgersi la vita a bordo della nave nei giorni ad essa successivi, va indubbiamente riconosciuto il risarcimento del danno non patrimoniale da vacanza rovinata lamentato dagli attori, i quali, a seguito dell’avaria della nave, dovettero sopportare disagi evidentemente ben oltre la soglia di normale o minima tollerabilità Pertanto, tenuto conto di tali elementi di valutazione, ad avviso di questo giudice pare equo liquidare a titolo di ristoro della voce di danno non patrimoniale in questione la somma di euro 5.000,00 per ciascuno degli attori in moneta attuale, somma da maggiorarsi degli interessi legali dalla data del fatto al saldo”.
    Il Codacons esprime soddisfazione per l’importante sentenza che ha accolto in pieno le tesi dell’associazione, e attende la decisione di un altro tribunale, quello di Genova, sul risarcimento dei danni per il naufragio della Costa Concordia.

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