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12 Febbraio 2015

COSTA CONCORDIA: ORA ACCERTARE GLI ALTRI RESPONSABILI DELLA TRAGEDIA

    COSTA CONCORDIA: ORA ACCERTARE GLI ALTRI RESPONSABILI DELLA TRAGEDIA
     

    LA PROCURA DI GENOVA INDAGA SULLE CARENZE DELLA NAVE
     
    E SUI RISARCIMENTI ALLE PARTI CIVILI CODACONS ATTACCA: I NAUFRAGHI OTTENGONO IL TRIPLO DELL’ELEMOSINA CONCESSA DA COSTA CROCIERE
     

     
     
    Chiuso il processo sul naufragio della Costa Concordia con la condanna di Francesco Schettino, ora si passa alle responsabilità di altri soggetti che potrebbero aver contribuito a determinare la morte dei 32 passeggeri.
    Il paese e i giudici si sono liberati del caso Concordia individuando un solo colpevole così come chiesto a gran voce dalla campagna mediatica seguita all’incidente – spiega l’associazione – Ma il lavoro della magistratura non è finito: sembra infatti che la denuncia per omicidio colposo depositata un anno fa dal Codacons a Grosseto contro tutti i possibili responsabili dell’incidente, sia stata trasmessa a Genova, la cui Procura starebbe attualmente indagando. Nella denuncia dell’associazione si chiedeva di indagare per concorso in naufragio e omicidio colposo plurimo – in relazione alle gravissime carenze del generatore di emergenza – sia Costa Crociere, sia il costruttore e il collaudatore della nave.
    E sui risarcimenti disposti dal Tribunale di Grosseto alle parti civili il Codacons attacca: i giudici hanno riconosciuto ai naufraghi indennizzi quasi tripli rispetto all’elemosina concessa da Costa Crociere con la vergognosa complicità di una associazione dei consumatori. Questo significa inequivocabilmente che gli 11mila euro ottenuti dai passeggeri che hanno scelto di aderire all’accordo con la compagnia, sono una cifra sbagliata e ben al di sotto della somma cui avrebbero avuto diritto i naufraghi coinvolti nel naufragio.

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