COSTA CONCORDIA: LA PROCURA DI GROSSETO RIFIUTA DI SEQUESTRARE A SCHETTINO I COMPENSI PER LE INTERVISTE!!
IL MOTIVO: L’AZIONE PENALE ANCORA NON E’ STATA ESERCITATA
COSI’ ANDRANNO IN FUMO LE POCHE POSSIBILITA’ PER I PARENTI DELLE VITTIME DI AVERE UN RISARCIMENTO DAL COMANDANTE
A tempo di record la Procura della Repubblica di Grosseto ha risposto all’istanza del Codacons con la quale si chiedeva il sequestro dei compensi percepiti da Francesco Schettino per le interviste ai mass media.
In particolare l’associazione, dopo l’esclusiva rilasciata dal comandante della Costa Concordia al programma Mediaset “Quinta colonna”, per la quale si è parlato di un compenso compreso tra i 50 e i 57mila euro che ha portato all’insurrezione il popolo del web, aveva chiesto alla Procura di sequestrare cautelativamente i soldi percepiti da Schettino, come forma di garanzia per i parenti delle vittime del naufragio, che attendono di essere risarciti per la tragedia subita.
Il Procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, ha risposto all’istanza del Codacons disponendo il non luogo a procedere “rilevato come l’istituto del sequestro conservativo è applicabile, in presenza dei requisiti di legge, solo una volta esercitata l’azione penale”.
“Con questa decisione si allontanano sempre di più le possibilità per i parenti delle vittime e per i naufraghi di ottenere un risarcimento dal comandante Francesco Schettino” – commenta laconico il Presidente Codacons, Carlo Rienzi.
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