18 Ottobre 2012

Costa Concordia l’ ultimo viaggio verso Piombino

Costa Concordia l’ ultimo viaggio verso Piombino

 

IN ITALIA non esiste un porto in grado di ospitare lo smantellamento una nave lunga 289 metri, Piombino può candidarsi seriamente per la vicinanza geografica e per il comparto siderurgico che ha intorno. La Regione sta ultimando uno studio sulla fattibilità del progetto. La nave ha bisogno di muoversi su fondali di una profondità non inferiore ai 19 metri. Non appena i lavori di Titan Micoperi avranno consentito al relitto, che si trova davanti a Giglio, di riprendere il mare trainato dai rimorchiatori, potrebbe essere Piombino la destinazione. «La nave in galleggiamento non potrà andare oltre la velocità di un nodo e mezzo – spiegano dall’ osservatorio regionale di Concordia – significa che soltanto per arrivare a Piombino impiegherebbe un giorno». No comment da parte del sindaco della città della Lucchini e della Magona, prudente il presidente Rossi anche se ammette: «Ci muoviamo su quella strada». Intanto ieri a Grosseto sono proseguiti i lavori nella terza udienza della settimana per l’ incidente probatorio. Gli esperti nominati dal gip hanno proseguito nella relazione della perizia sulla scatola nera. I legali di Costa hanno depositato carte per integrare la documentazione che era a bordo, ma il gip le ha respinte. Il Codacons ha protestato chiedendo che oltre al traffico telefonico, la perizia prendesse in esame anche il traffico digitale, soprattutto le mail. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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