11 Luglio 2014

Costa Concordia, l’ ultima verità di Schettino: “Colpa del timoniere”

Costa Concordia, l’ ultima verità di Schettino: “Colpa del timoniere”

ROMA – “Dalla scatola nera si evince che il timoniere è andato 20 gradi a destra, invece di portare la barra fino a 20 gradi a sinistra, per cercare di fermare lo schiaffo della poppa e aggirare lo scoglio, va a destra”. Lo dice Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia naufragata all’ isola del Giglio, in un’ intervista a Codacons Tv. “Quando dico di mettere il timone a sinistra il marinaio inizialmente posiziona la barra e va a sinistra, dopo di che ci ripensa e va a destra vanificando l’ estremo tentativo di porre in essere la manovra evasiva”, sottolinea Schettino. Mi sono accorto che stavamo andando a finire sullo scoglio, sottolinea Schettino, “quando ho visto che c’ era brezza da nordest, la brezza genera una fluorescenza sull’ acqua, e quella esperienza di marinaio di anni mi ha fatto capire che c’ era un indice di bassi fondali”. “Così – aggiunge – mi avvicino verso il vetro per vedere meglio, incredulo di quella situazione”. “Gli do un ordine, 10 a dritta e 10 a dritta è un comando riconoscibile dal marinaio in conduzione, prima che avessi il beninteso sul 10 a dritta gli dico 20 a dritta e lui mi ripete 20 a dritta, e prima di raggiungere i 20 a dritta gli dico tutto a dritta – racconta Schettino – Solamente quando il timone fisicamente raggiunge la barra tutta a destra il marinaio mi dà conferma e io dico mezzo timone. Prima che i timoni arrivano nella posizione centrale ordino di andare tutto a sinistra seguendo la stesso criterio. E questa sarebbe stata l’ unica manovra possibile per aggirare l’ ostacolo”.

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