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13 Gennaio 2013

Costa Concordia, l’ anniversario dei misteri

Costa Concordia, l’ anniversario dei misteri

        

Il suono prolungato delle sirene dei traghetti ha salutato il ritorno in mare dello scoglio delle Scole contro cui un anno fa ando’ a schiantarsi la Concordia prima di naufragare. Alla cerimonia, che apre le iniziative previste per l’ anniversario della tragedia, hanno assistito i familiari e i parenti delle 32 vittime del disastro a bordo di uno dei traghetti. Lo scoglio era stato strappato dalla Concordia ed era rimasto conficcato nella lamiera per diversi mesi. COSTA CONCORDIA E SCHETTINO – Intanto, silenzio e finestre chiuse a casa di Francesco Schettino, ogg . Nessuna risposta al citofono e al telefono, scrive l’ Ansa. In paese qualcuno dice di aver visto Schettino in questi giorni. Ma tanti altri, perfino i vicini di casa, dicono che il comandante in giro non lo si vede proprio piu’. Intanto nel vicoletto di Meta di Sorrento che porta a casa Schettino, resta in bella mostra la scritta sul muro ‘Stampa e tv = infamità”. Un anno fa, quando si contarono i morti della tragedia della nave Concordia, don Gennaro Astarita, parroco di Meta di Sorrento (Napoli), difese il comandante Schettino. E un anno dopo lo fa di nuovo, blindandolo nel silenzio. Stamattina – conferma don Gennaro – nel corso dell’ omelia domenicale alla basilica pontificia di Santa Maria del Lauro, ‘non faro’ alcun riferimento alla tragedia della Concordia, ci pensano a farlo gia’ all’ Isola del Giglio’. Il comandante Schettino, don Gennaro lo ha incontrato l’ ultima volta a Natale. ‘L’ ho trovato provato, dispiaciuto ma pur sempre forte e combattivo – ha detto stamani don Gennaro – del resto per sopportare il peso di una tragedia cosi’ l’ unico modo e’ essere forte’. ‘Non faro’ nessun riferimento nell’ omelia alla tragedia della Concordia, ma, certo, pregheremo per loro in silenzio – ha concluso don Gennaro – com’ e’ giusto che sia’. COSTA CONCORDIA, IL MESSAGGIO DI NAPOLITANO – Nel frattempo il presidente della Repubblica ha scritto un messaggio al sindaco dell’ Isola del Giglio, Sergio Ortelli: ‘Ad un anno dal tragico naufragio della nave da crociera Costa Concordia , rivolgo il mio commosso pensiero alle trentadue vittime e la mia rinnovata solidarieta’ a quanti sono stati segnati da quel terribile incidente, le cui drammatiche immagini sono ancora vive nella memoria dell’ intero Paese’, scrive il presidente. ‘In quella dolorosa circostanza cittadini e amministratori dell’ Isola del Giglio e di Monte Argentario si prodigarono con abnegazione, dando prova di alto senso di civismo e umanita’, cui consegui’ il conferimento alle due comunita’ della Medaglia d’ oro al Merito Civile’, aggiunge. ‘Con i medesimi sentimenti di partecipazione esprimo il piu’ vivo apprezzamento agli operatori delle diverse strutture che, coordinando efficacemente la loro azione, sono stati impegnati nella difficile e rischiosa opera di soccorso dei naufraghi, di recupero delle vittime e di messa in sicurezza del relitto’, conclude il messaggio. il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ancora una volta non ha fatto promesse sulla rimozione del relitto (“Non ho la sfera di cristallo”) ma, con tutte le varianti possibili considerata la difficoltà dell’ operazione, si è detto convinto che fine estate sarà il vero termine ultimo. Durante l’ incontro di ieri con gli abitanti del Giglio, il prefetto ha raccontato con orgoglio che tra gennaio e marzo scorsi è stato evitato “un disastro ambientale imminente grazie all’ operazione svuotamento serbatoi”, e soprattutto “alla tempestività con cui la Concordia (foto sopra) è stata liberata dal 95% del carburante, 2.100 tonnellate” che avrebbero potuto provocare una catastrofe ecologica”. Ieri sera sull’ isola è sbarcato anche il capitano Gregorio De Falco, il responsabile della sala operativa della Capitaneria di porto di Livorno (diventato famoso per la sua conversazione con Schettino la notte della sciagura): alcuni abitanti lo hanno riconosciuto e gli hanno stretto la mano. “Sono qui per commemorare le vittime che non sono riuscito a salvare e stringermi in un abbraccio ideale con le loro famiglie e con quelle di chi invece ha avuto miglior sorte”, ha detto De Falco. Stamani, a partire dalle 9 (con la cerimonia di posa dello scoglio delle Scole, contro il quale la nave ha urtato) inizia la cerimonia di commemorazione che si concluderà alle 21.45, l’ ora della collisione, con un minuto di silenzio. COSTA CONCORDIA E IL MINISTRO CLINI – La Concordia va portata “nel porto piu’ vicino” all’ Isola del Giglio per evitare rischi ambientali. Lo ha detto il ministro dell’ Ambiente Corrado Clini, arrivato al Giglio per partecipare alle celebrazioni in occasione dell’ anniversario del naufragio, augurandosi che la scelta della Costa ricada su Piombino. “Dobbiamo fare in fretta ma dobbiamo fare bene – ha detto il ministro – stiamo studiando interventi per alleggerire il peso della nave in modo che si possa portarla via nel porto piu’ vicino”. Clini ha sottolineato che, in ogni caso “e’ una cosa da evitare avere una nave come la Concordia che gira perche’ non si sa in che porto portarla”. “Piu’ leggera sara’ la nave – ha concluso il ministro – piu’ vicino sara’ il porto e io spero che sia Piombino”. COSTA CONCORDIA E IL RELITTO – Trainare la Costa Concordia in un cantiere del porto di Piombino per smantellarla e’ una partita da 150 milioni. La somma e’ quella necessaria a costruire un nuovo molo – previsto dal piano regolatore portuale -, le vasche di colmata per i fanghi e una diga che tenga ‘a bada’ il mare. Un progetto e’ in corso di valutazione da parte di Regione Toscana, Ministero dell’ Ambiente ed autorita’ marittime, ma soprattutto da parte di Costa Crociere spa e le compagnie assicurative, cioe’ i privati che dovranno sostenere il costo dell’ operazione della rimozione. Al di la’ dei vantaggi in termini di sicurezza – solo 40 miglia di navigazione separano il Giglio da Piombino -, la citta’ dell’ acciaio vedrebbe crescere il suo porto con investimenti esterni e troverebbe per strada 200 posti di lavoro in piu’ per due-tre anni, una boccata d’ ossigeno in tempo di crisi della siderurgia. Ma gli interessi della citta’ toscana si confrontano sulla sostenibilita’ economica del piano e tra una decina di giorni ci sara’ una risposta. COSTA CONCORDIA E I MISTERI – Nel frattempo, scriveva Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera di ieri, il naufragio è ancora coperto da molti misteri, e da quattro punti ancora oscuri: Rotta, porte stagne, personale e unità di crisi: passa da qui la ricostruzione delle cause di un naufragio che provocò la morte di 32 persone, oltre al ferimento di altre centinaia. E nel confronto tra accusa e difesa, si inseriscono i consulenti delle parti civili con nuove relazioni che possono fare la differenza per scoprire che cosa davvero accadde quando la nave impattò contro gli scogli per una sciagurata manovra di avvicinamento alla terra. L’ ultima sarà depositata questa mattina e potrebbe portare a nuovi e clamorosi sviluppi. La firma il professor Bruno Neri per conto dei naufraghi che hanno chiesto l’ assistenza del Codacons. E sostiene che la porta stagna A24 fu aperta alle 22.23, quasi quaranta minuti dopo l’ impatto, accelerando in maniera evidente l’ affondamento della nave. Si fa più aspra la battaglia tra le parti e dagli Stati Uniti arriva una notizia che suona come una beffa, se è vero che la Carnival – società diMiami che controlla Costa Crociere-sostiene che nessun risarcimento è dovuto per le lesioni provocate ai passeggeri perché ebbero “comportamenti negligenti o disattenti”. In più, c’ è il giallo della porta stagna: Secondo il codice della navigazione “tutte le porte stagne devono essere ispezionate da un ufficiale di macchina e successivamente chiuse da personale designato, prima della partenza della nave”. Secondo i periti del giudice di Grosseto “le porte erano perfettamente funzionanti “, ma il problema riguarda la loro apertura. “Non è stata evidenziata alcuna criticità”, assicura Costa. In realtà le testimonianze degli ufficiali che erano a bordo sono confuse e contradittorie. E un nuovo, clamoroso elemento viene adesso fornito dalla perizia di parte. Scrive Neri: “Appare certo che la porta A24 si sia aperta, o sia stata aperta e mai più richiusa alle ore 22.23 circa e che questo evento, avendo causato l’ allagamento di un sesto compartimento stagno oltre ai cinque già allagati, ha avuto effetti significativi sulla dinamica dello sbandamento e dell’ affondamento della nave, accelerandoli “.

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