29 Aprile 2015

Costa Concordia, il giallo dei documenti negati

Costa Concordia, il giallo dei documenti negati
Il Codacons protesta:”Fincantieri non rispetta la sentenza del Tar”. Sullo sfondo timori di spionaggio industriale

di MARCO PREVE Si infittisce il mistero sui documenti segreti relativi al collaudo e ai sistemi di sicurezza della Costa Concordia. E la storia si ripete. Il Codacons, infatti, informa con un comunicato stampa che “dopo aver ricevuto dal Rina comunicazione di assenso all’accesso in relazione ad una nuova istanza recentemente formulata, è stato destinatario di altra comunicazione del Rina, con la quale si informa che la società Fincantieri si è nuovamente opposta con ricorso al Tar allo scopo di impedire che l’associazione dei consumatori entri in possesso della (ulteriore) documentazione richiesta e riguardante il funzionamento del generatore di emergenza, che – come ormai noto – non ha funzionato al momento del naufragio”.
Come si ricorderà la vicenda dei documenti sui verbali di collaudo della Concordia e sui sistemi di sicurezza a bordo della nave, era già sfociata in un ricorso al Tar della Liguria, che, con sentenza n. 259/15 dello scorso mese di marzo, aveva dato ragione all’Associazione, ordinando a Rina e Fincantieri di mostrare le carte richieste.
Nonostante la piena sconfitta innanzi al TAR, Fincantieri ci riprova ancora pur di ostacolare la conoscenza dell’ulteriore documentazione.
Un rifiuto che desta sconcerto e alimenta ancor di più i sospetti e il mistero sulla Costa Concordia.
 

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