26 Novembre 2013

COSTA CONCORDIA: IL CODACONS POTRA’ SALIRE A BORDO DEL RELITTO

COSTA CONCORDIA: IL CODACONS POTRA’ SALIRE A BORDO DEL RELITTO
 
ACCOLTA
L’ISTANZA DELL’ASSOCIAZIONE. I PERITI DEL TRIBUNALE E I CONSULENTI
DELLE PARTI CIVILI SALIRANNO FINALMENTE SULLA NAVE PER ACCERTARE COSA
AVVENNE LA NOTTE  DEL NAUFRAGIO

 
 
Altra importante vittoria del Codacons sul fronte del naufragio della Costa Concordia. Il Presidente del Tribunale di Grosseto, infatti, ha accolto l’istanza presentata dall’associazione, con la quale si chiedeva di disporre una integrazione delle indagini peritali direttamente sul relitto, soprattutto ora che la nave è stata raddrizzata.
“Sono quasi due anni che i legali dell’associazione chiedono – prima alla Procura, poi al GIP, poi al GUP e ora al Tribunale – che vengano compiuti accertamenti e indagini a bordo del relitto: attività indispensabile e imprescindibile per qualunque sinistro e specialmente per un naufragio di questa portata e dalle conseguenze così gravi – afferma l’avv. Giuliano Leuzzi, legale del Codacons al processo in corso a Grosseto – Grazie a questa decisione finalmente potremo verificare tutti i malfunzionamenti della nave, a partire dal generatore di emergenza e da tutto ciò che potrà essere esaminato al ponte 7 e ai ponti superiori. Si tratta di un passo fondamentale, perché aiuterà a capire cosa avvenne realmente sulla Concordia al momento del naufragio, e verificare quei problemi nelle strumentazioni di bordo che potrebbero aver contribuito alla morte di 32 persone”.

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