COSTA CONCORDIA: IL CODACONS ENTRA NEL PROCESSO PER IL LICENZIAMENTO DI SCHETTINO
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fonte:
- AgenParl
COSTA CONCORDIA: IL CODACONS ENTRA NEL PROCESSO PER IL LICENZIAMENTO DI SCHETTINO
ALLO SCOPO DI EVIDENZIARE LE PESANTISSIME RESPONSABILITA’ DI COSTA CROCIERE
Con un inatteso atto di intervento depositato oggi presso il Tribunale Civile di Genova, il Codacons è entrato nel procedimento relativo al licenziamento di Francesco Schettino. Come si ricorderà, Costa Crociere ha chiesto ai giudici di accertare la legittimità del provvedimento con il quale disponeva il licenziamento nei confronti del comandante della Costa Concordia.
“Chiariamo subito e in maniera decisa che il nostro scopo non è certo quello di difendere Schettino, le cui responsabilità sono evidenti – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Con tale intervento vogliamo però evitare che una sentenza relativa ad un processo di lavoro, finisca per nascondere le pesanti colpe di Costa Crociere, assolvendola dal ruolo che la società ha avuto nel naufragio del Giglio”.
Si legge infatti nell’atto depositato oggi dal Codacons e da l’Associazione Utenti del Trasporto Aereo Marittimo e Ferroviario:
“il nostro intervento si giustifica proprio in ragione delle pesanti responsabilità, di vario genere e natura, che certamente coinvolgono la Costa Crociere con riferimento al naufragio della nave Concordia – del resto confluite anche in una imputazione ex lege 231/01, cui è seguita richiesta di patteggiamento da parte della Società – ed impongono che esse vengano adeguatamente valutate nell’ambito di una procedura di licenziamento da essa attivata a carico del Comandante della nave. Non può essere infatti condivisa la pretesa di esprimere giudizi e condanne nei confronti di chi – pur avendo indubbiamente proprie (e con ogni probabilità pesanti) responsabilità – si è trovato ad essere parte di una assai più ampia e complessa rete di disfunzioni, malfunzionamenti, inefficienze e disinvolte condotte che hanno verosimilmente spiegato rilevante efficacia causale sia nella produzione dell’evento di danno a carico della nave e sia, soprattutto, con riguardo all’intera fase successiva alla collisione con lo scoglio e al drammatico epilogo, ove decine di persone hanno perso la vita e migliaia hanno subito lesioni e vissuto una tragica esperienza da cui resteranno segnati per tutta la vita”.
Le due associazioni hanno dunque chiesto al Tribunale di Genova di esaminare la legittimità del provvedimento di licenziamento portato alla sua attenzione, tenendo adeguatamente in considerazione la complessa ed articolata rete di responsabilità – riconducibili alla Costa Crociere – che ha caratterizzato la vicenda.
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