COSTA CONCORDIA: DOPO ROTAZIONE CODACONS CHIEDE SOPRALLUOGO URGENTE SULLA NAVE
RADDRIZZATA LA CONCORDIA OCCORRE ORA RADDRIZZARE IL PROCESSO
Ora che il relitto della Costa Concordia è stato finalmente raddrizzato, il Codacons chiederà al Tribunale di Grosseto di poter accedere alla nave, per effettuare un nuovo sopralluogo attraverso i propri periti.
“Fin dall’inizio avevamo chiesto di poter salire sulla Concordia, richiesta però mai accordata per ragioni di sicurezza – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ora, grazie alla rotazione della nave, sarà possibile salire a bordo e capire meglio cosa sia avvenuto durante il naufragio, nonché ispezionare i locali del Generatore di Emergenza (che non ha mai funzionato) e recuperare gli altri PC di servizio dai quali potranno essere tratte importanti informazioni sulle comunicazioni tra la nave e l’esterno nelle ore immediatamente precedenti e in quelle successive all’impatto con lo scoglio delle Scole”.
Il Codacons sottolinea l’urgenza di eseguire tali verifiche prima che la nave venga spostata, anche allo scopo di accertare, senza altre esitazioni, il clamoroso errore di 55 metri nella ricostruzione della dinamica dell’impatto nei quali sono incorsi i periti del GIP e che il Collegio dei Consulenti dell’associazione ha denunciato nell’ultima istanza depositata presso il Tribunale di Grosseto all’apertura del dibattimento. L’istanza sarà uno dei punti sui quali verterà l’esame dei periti e dei consulenti nella settimana dal 23 al 27 settembre interamente dedicata a loro.
“Stiamo dunque preparando una istanza urgente al Tribunale – prosegue Rienzi – per salire a bordo del relitto e capire cosa sia successo durante il naufragio, e a tale richiesta non potrà ora essere opposto un rifiuto, considerata la nuova posizione della Concordia”.
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