15 Settembre 2013

COSTA CONCORDIA: DOMANI ROTAZIONE NAVE, MA GLI ESPERTI CODACONS LANCIANO UN PESANTISSIMO ALLARME

    COSTA CONCORDIA: DOMANI ROTAZIONE NAVE, MA GLI ESPERTI CODACONS LANCIANO UN PESANTISSIMO ALLARME

    LA NAVE RISCHIA DI SFALDARSI DURANTE L’OPERAZIONE RILASCIANDO IN MARE UNA INTERA CITTA’ DI SOSTANZE CHIMICHE E OLI

    Un preoccupante allarme viene lanciato oggi dagli esperti del Codacons in merito alla rotazione della Costa Concordia, prevista per domani.
    “Sappiamo che la nave è già deformata e potrebbe addirittura essere stata perforata dai due spuntoni di roccia su cui inizialmente si era poggiata – spiega il consulente tecnico del Codacons Bruno Neri, ordinario di elettronica all’Università di Pisa – Non è possibile prevedere con precisione l’esito dell’operazione, e nessuno sa come la struttura possa essersi deteriorata dopo un tempo così lungo di esposizione agli agenti atmosferici e alla sommersione. Il rischio è che la Concordia possa sfaldarsi durante la rotazione”.
    In particolare, sulla deformazione della nave, il Prof. Neri spiega: “nel 2012 facemmo un’ immersione per tentare di fare delle riprese del lato destro del relitto. All’inizio la nave era poggiata su due spuntoni di roccia, uno verso prua e uno verso poppa. Ma quando il nostro sub è andato in immersione, il 3 agosto del 2012, era già impossibile passare sotto il relitto: il fondo della nave era completamente adagiato sul fondale, quello spazio che c’era originariamente già non c’ era più. Questi due spuntoni di roccia potrebbero aver deformato la fiancata o addirittura averla perforata. In sostanza, potrebbero essere penetrati nella nave”.
    Gli esperti del Codacons lanciano quindi un pesantissimo allarme circa la rotazione prevista per domani: “Nel caso in cui la Concordia si sfaldi, una enorme quantità di materiali chimici, lubrificanti, additivi, circuiti idraulici e oli lubrificanti si riverserebbero in mare – afferma il Prof. Bruno Neri – e nonostante i panni assorbenti attorno al relitto, le conseguenze sul fronte ambientale sarebbero enormi”.

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