15 Ottobre 2012

COSTA CONCORDIA: CODACONS, INTEGRARE PERIZIA SCATOLA NERA

COSTA CONCORDIA: CODACONS, INTEGRARE PERIZIA SCATOLA NERA

(ANSA)- GROSSETO, 15 OTT – Il Codacons chiede un’integrazione della perizia sulla scatola nera della Costa Concordia che si sta discutendo proprio in queste ore al teatro Moderno di Grosseto in occasione della terza udienza dell’incidente probatorio. L’avvocato Giuseppe Ursini, legale rappresentante pro-tempore dell’associazione ha ravvisato nella perizia “carenze estremamente gravi ed inaccettabili: ovvero la mancanza di qualsivoglia indagine e risposta in ordine alle ragioni che hanno causato la morte di 32 persone e alla possibilità che ciò si potesse evitare, la mancata acquisizione, nonostante le ripetute istanze presentate dai consulenti di parte e ripetutamente ignorate dalla Procura e dal collegio peritale, dei tabulati relativi al traffico telematico in ingresso e in uscita dalla nave, dall’unità di crisi e dalla centrale operativa di Costa Crociere nonché dalle ditte incaricate”. L’avvocato chiede spiegazioni della “mancata verifica del generatore diesel d’emergenza, la mancata sottovalutazione dei dati emersi con riferimento alle porte stagne e la mancata effettuazione di verifiche con sistemi di simulazione adeguati per accertare se la dinamica degli sbandamenti registrati dalla nave sia compatibile con il corretto funzionamento degli impianti”. “Lacune – conclude il Codacons – che se dovessero permanere, condurrebbero al mancato pieno accertamento della verità e della mancata verifica delle responsabilità della compagnia di navigazione. Abbandoneremo il processo se la giustizia continuerà con questo diniego”.

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