28 Febbraio 2013

COSTA CONCORDIA: CLAMOROSA DECISIONE DEL TRIBUNALE FEDERALE USA NELLA CAUSA COLLETTIVA AVVIATA DAL CODACONS

    COSTA CONCORDIA: CLAMOROSA DECISIONE DEL TRIBUNALE FEDERALE USA NELLA CAUSA COLLETTIVA AVVIATA DAL CODACONS

    AFFERMATA PER LA PRIMA VOLTA LA GIURISDIZIONE AMERICANA 

    Clamorosa decisione della United States District Court for the Southern District of Florida, come stanno riportando i media americani, nella causa collettiva proposta dai 104 passeggeri della Costa Concordia, promossa dal Codacons e rappresentati dagli studi legali americani Napoli Bern Ripka Shkolnik & Associates LLP e  Proner & Proner, con la richiesta di risarcimento danni record di 2 milioni di dollari a passeggero e oltre 590 milioni di danni punitivi.
    La Corte Federale, nei 2 ricorsi Denise Abeid-Saba , et al., v. Carnival Corporation et al., (USDC-SDFla Docket No.: 12-CV-23513) and Scimone v. Carnival Corp., (USDC-S.D.Fla Docket No.: 12-CV-23505), ha respinto l’eccezione della Carnival, citata in giudizio in quanto società controllante la Costa e disegnatrice delle navi, e ha rinviato la causa alla Corte statale della Florida.
    La Corte Federale ha motivato tra l’altro che non vi sono nella causa  interessi diretti del Governo Italiano, che non ha preso posizione ufficiale nel giudizio, e che non possiede né gestisce le navi Costa, elementi che legittimerebbero la giurisdizione italiana.
    “Siamo entusiasti che i diritti dei passeggeri possano essere tutelati davanti al Tribunale della Florida, piuttosto che in Italia dove i processi sono notoriamente lenti” – commenta l’avvocato Marc Jay Bern – “e dove i casi di naufragio hanno richiesto sino a 30 anni senza una decisione finale. Inoltre in Italia i ricorrenti devono pagare le spese legali, mentre negli Stati Uniti gli studi legali vengono pagati solo in caso di vittoria. Così il tribunale della Florida rappresenta una tutela non ottenibile in Italia”.
    Questa decisione della Corte federale non rappresenta comunque una decisione definitiva, che potrebbe anche essere modificata dal Tribunale della Florida – spiega il Codacons – ma comunque una prima pronuncia estremamente autorevole e importante sulla giurisdizione che lascia ben sperare sul futuro di questa azione promossa dal Codacons a tutela dei passeggeri della Concordia che hanno deciso di cercare una giustizia concreta e realmente “giusta” negli Stati Uniti.
    E’ comunque ancora possibile per i naufraghi italiani della Concordia che non hanno accettato il risarcimento offerto da Costa, aderire all’azione collettiva promossa dal Codacons negli USA, andando direttamente sul sito www.codacons.it

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