Costa Concordia/ Al via la maxi-udienza. Schettino in aula: “Ci metto la faccia”
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- Affari Italiani
A Grosseto via all’ udienza per l’ incidente probatorio. Nove mesi fa la tragedia del Giglio costata la vita a 32 persone. Nove mesi. Tanti ne sono passati dalla tragedia, avvenuta il 13 gennaio, che causo’ 32 vittime quando la nave ando’ a sbattere contro gli scogli delle Scole a pochi metri dall’ Isola del Giglio. L’ incidente probatorio sulla perizia della scatola nera della nave, rigorosamente a porte chiuse, potrebbe durare dai 3 ai 6 giorni. Dal gip sono stati fissati i primi tre giorni. Lunedi’ 15 la parola spettera’ ai periti della procura, martedi’ 16 saranno sentiti altri esperti, mentre mercoledi’ 17 sara’ il turno dell’ esame delle registrazioni audio. Solo a questo punto potranno prendere la parola gli avvocati di parte civile, che in tutto sono 126, e i loro consulenti, che sono 50. La discussione intorno alle risposte date dai periti sulle 50 domande affidate dal gip Valeria Montesarchio potra’ dunque impegnare le parti in causa per un’ intera settimana. Quanto alla nave, il gigante del mare e’ ancora ‘spiaggiato’ sul luogo del disastro. Si lavora in una corsa contro il tempo per la sua messa in sicurezza. Il progetto di stabilizzazione, pensato per evitare eventuali scivolamenti del relitto, prevede l’ installazione di un sistema costituito da quattro basamenti ancorati al fondale, ai quali verranno agganciati 16 fasci di acciaio. Solo dopo, una volta in tensione, si avra’ il riassetto verticale della Concordia. Successivamente avverra’ la costruzione del falso fondale e delle sei piattaforme sottomarine sulle quali poggera’ la nave che, grazie a dei cassoni, dovra’ riacquistare il galleggiamento. SCHETTINO: CI METTO LA FACCIA – L’ ex comandante della Concordia, Francesco Schettino, è arrivato al teatro Moderno con una ventina di minuti di anticipo, a bordo di una Mercedes grigia, ed è entrato dall’ ingresso secondario. ” Ci mettero’ la faccia”, ha detto. I PASSEGGERI: “NON E’ SOLO COLPA DI SCHETTINO” – A teatro via via arrivano anche i passeggeri che quella sera erano a bordo. E la maggior parte, come riporta Il Messaggero , concorda: Schettino ha le sue responsabilità, ma dietro ci sono altre colpe di cui qualcuno dovrà rispondere. Perché dietro il suo comportamento ci sono altre cose, altre responsabilità di cui qualcuno dovrà rispondere. Sottinteso: la Costa Crociere. Un naufrago stringe addirittura la mano a Schettino. CONCORDIA: LEGALE COSTA, QUESTO E’ MOMENTO ACCERTAMENTO VERITA’ – “Al termine dell’ incidente probatorio si avra’ una ricostruzione completa di quanto accadde, dal momento dell’ impatto degli scogli delle Scole fino all’ abbandono della nave. Questo e’ il momento dell’ accertamento della verita’. Che non e’ poco. Le responsabilita’ le valuteremo in un successivo momento”. Lo ha detto l’ avvocato De Luca, legale di Costa Crociere al suo arrivo al teatro Moderno di Grosseto dove e’ in corso l’ incidente probatorio della Costa Concordia. A chi gli domandava se la colpa fosse solo di Schettino, De Luca ha risposto: “non lo so, questo lo vedremo”. Secondo De Luca la ricostruzione di carattere tecnico dei periti del gip “non prevede responsabilita’ di Costa”. CONCORDIA: CODACONS, ALLARGARE CERCHIO DELLE RESPONSABILITA’ – “Riteniamo che si dovrebbe allargare un po’ il cerchio delle responsabilita’”. Lo ha detto il professor Bruno Neri del collegio peritale del Codacons all’ ingresso del teatro Moderno a Grosseto dove e’ in corso l’ incidente probatorio della Costa Concordia. “Le risposte dei periti ai quesiti del gip – ha aggiunto – si limitano a ricostruire la dinamica dell’ incidente fino all’ affondamento della nave, ma trascurano quelle che potrebbero essere le cause della perdita di vite umane” ha concluso riferendosi al funzionamento della strumentazione di bordo. CONCORDIA: TEATRO OFF LIMITS PER GIORNALISTI,ATTESA PER SCHETTINO – Misure straordinarie di sicurezza intorno al Teatro Moderno, off limits a giornalisti e telecamere, arrivati da tutto il mondo. E per tutta la notte e’ stata ‘caccia’ all’ ex comandante Schettino, partito ieri dalla sua casa di Meta di Sorrento, presente per la prima volta in aula. All’ ingresso del teatro sono state allestite sei postazioni per la registrazione. Durante l’ udienza, non sara’ ammesso l’ uso di dispositivi elettronici.
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