Costa Concordia a processo, Schettino in aula
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fonte:
- il Salvagente
Via al processo per la Costa Concordia. Ci saranno anche tre maxischermi sopra il palco del Teatro Moderno di Grosseto che da oggi tornerà ad essere aula di giustizia per il maxi-incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia. I tre maxischermi serviranno a proiettare i video e gli audio della perizia sulla scatola nera della nave. Il comandante Schettino ha annunciato di voler essere presente in aula, anche se il Codacons ha chiesto al Gip di non ammetterlo in aula. Un teatro con oltre 1.000 posti a sedere Ieri si è concluso l’ allestimento del teatro (nella foto) che si trova nel centro di Grosseto: 1.003 i posti a sedere ma potrà ospitare fino a 1.300 persone. Sul grande palco sono stati allestiti due tavoli: al centro siederanno i magistrati giudicanti, il collegio peritale e il gip Valeria Montesarchio con il cancelliere Sandra Zanelli. Nove indagati con 14 difensori Alla destra, su una fila di tavoli, i nove indagati con i loro 14 difensori, un interprete, 13 consulenti e 10 collaboratori. Alla destra dei giudici un altro tavolo dove siederà la magistratura inquirente, ovvero il procuratore capo Francesco Verusio e i sostituti Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza, insieme a tre consulenti, due collaboratori e un ausiliario. La platea e la galleria del teatro ospiterà i 125 avvocati difensori delle parte offese. Oltre 4.000 “parti offese” In tutto circa 500 persone, escluse le parti offese (che sono più di 4 mila) che possono farsi accreditare direttamente stamattina. All’ ingresso del teatro (tappezzato da cartelli in cinque lingue – italiano, francese, spagnolo, inglese e tedesco – il tribunale ha anche allestito sei postazioni per la registrazione e, durante l’ udienza, non sarà ammesso l’ uso di dispositivi elettronici. Un controllo attento dei carabinieri, infatti, impedirà qualsiasi connessione con l’ esterno visto che l’ udienza non è pubblica. Il Codacons: “Fuori Schettino” Il gip non ammetta in aula il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino: a chiederlo è il Codacons riferendosi all’ udienza di incidente probatorio in programma per lunedì a Grosseto: “Non solo – spiega il Codacons in una nota – egli è molto ben difeso dai suoi avvocati, ma deve essere evitata altra speculazione che porti la tragedia ad essere una rigogliosa fonte di guadagno, sulla pelle dei morti innocenti, per uno degli imputati”. “Non servirà il licenziamento di Schettino da parte della Costa, arrivato, guarda caso, a pochi giorni dall’ udienza – aggiunge il Codacons – per scusare le falle della nave e della organizzazione dell’ armatore, citato in giudizio dal Codacons insieme alla Carnival davanti al Tribunale di Miami per un risarcimento di oltre 70 milioni di dollari”
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