28 Gennaio 2012

Costa, accordo sui risarcimenti subito polemiche, no dall´estero

Costa, accordo sui risarcimenti subito polemiche, no dall´estero

Si è chiuso l´accordo per i risarcimenti. Costa Crociere bonificherà ai 3.206 passeggeri salvi undicimila euro più le spese (disagio psicologico compreso). Si rimborseranno anche i bambini, non paganti sulla nave. In media, saranno 14 mila euro a persona. Fuori dall´accordo ci sono i feriti e, ovviamente, i familiari dei deceduti. L´intesa è arrivata alle due del mattino di venerdì e dodici associazioni di consumatori l´hanno salutata come un contratto inedito: consentirà tra l´altro entro il 7 febbraio di cancellare senza penali tutte le crociere prenotate. Chi ha stipulato polizze personali usufruirà ugualmente della cifra. Costa Crociere ha messo a disposizione un indirizzo mail (rimborsiconcordiacosta.it) e un telefono (848505050). Si stima che il 75 per cento dei passeggeri aderirà, ma il Codacons ha annunciato una class action, “è un´elemosina”, sedici cittadini tedeschi si sono rivolti a uno studio legale americano chiedendo 160 mila dollari per ogni sopravvissuto e un milione di dollari per le vittime. Anche un gruppo di passeggeri francesi, 320 almeno, si oppone alla transazione. Ieri il presidente del sindacato Capitani di lungo corso ha detto: «Gli inchini si fanno per far divertire le passeggere». Quindi ha preso le difese di Schettino: «Ha commesso un errore che può succedere a tutti. Ci sono più morti nel weekend per le strade». I comandanti delle navi Costa si sono dissociati. Anche l´isola di Giannutri, rivela Legambiente, è messa a rischio dal passaggio e dall´attracco vicino alla costa delle navi da crociera. E il ministero dell´Ambiente sta lavorando a un decreto che tenga a tre miglia dalle coste protette (Venezia compresa) le grandi navi. Alla Procura di Grosseto è stato interrogato per 5 ore Ciro Ambrosio, primo ufficiale di plancia della Costa Concordia, per ora l´unico indagato (con il comandante Schettino) per naufragio e omicidio colposo. Ha raccontato: la sera del 13 gennaio il comandante è salito in plancia, «si è battuto la mano sul petto», e ha detto di voler assumere il comando della nave. È stato Ambrosio a cedergli il timone. Fra gli investigatori che gli hanno fatto domande c´era l´ufficiale della Capitaneria Gregorio De Falco, l´uomo reso famoso dalla conversazione via radio con Schettino la notte della tragedia. Ambrosio ha raccontato di aver iniziato a calare le scialuppe prima del via libera di Schettino e di essersi tuffato in acqua solo quando nella sua zona non c´erano più passeggeri. All´Isola del Giglio ci sono difficoltà nell´opera di soccorso e bonifica. Due le nuove fonti di inquinamento: al largo è stata avvistata una poltiglia fibrosa, forse moquette e imbottiture di divani. Nel porticciolo ieri notte sono arrivate migliaia di chiazze collose cariche di insetti. Da tre giorni non si trovano nuovi dispersi, sta arrivando il mare grosso e la Smit ha rimandato da ieri sera a domani l´avvio delle operazioni di pompaggio del carburante. Polemico il commissario Franco Gabrielli: «I provvedimenti che limitano l´azione della Protezione civile sono scellerati». Intanto la redazione di “Porta a Porta” ha smentito che il modellino della Concordia presentato in studio fosse stato dato da Costa Crociere: “Ci hanno detto no e l´abbiamo fatto costruire”.

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