3 Settembre 2003

COSMESI SOTTO ACCUSA




«Crediamo che sia un paradosso che in un concorso dedicato alla bellezza ci possano essere episodi come questo, che potrebbero creare dei danni alle ragazze e perciò vogliamo sapere cosa sia effettivamente successo». Lo afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ieri ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Ascoli Piceno con cui chiede chiede di verificare i fatti avvenuti durante il concorso di Miss Italia a San Benedetto del Tronto (Ap), in cui le partecipanti avrebbero sviluppato delle dermatiti e degli arrossamenti alla pelle del viso a causa di un trucco, che potrebbe essere a base di nichel.«Quello che vorremmo capire -spiega Rienzi- è quali sono le sostanze chimiche che compongono questi trucchi usati per il concorso e, se ci sono stati dei danni, che l`organizzazione di Miss Italia rimborsi queste ragazze».Il fatto si riferisce a sabato sera, quando una quarantina di ragazze hanno accusato arrossamenti e prurito alla pelle e cinque di loro si sono anche recate al pronto soccorso di San Benedetto del Tronto per le cure. Ieri ancora 17 ragazze presentavano dermatiti.
Ma le donne, non solo le miss, non sono tranquille. Cosa dice un`esperta? Dovrebbero essere in arrivo creme sicure. «Presto il recepimento di una direttiva in materia comporterà, per i cosmetici, l`arrivo sull`etichetta della data di scadenza dopo l`apertura. Questo porterà a controlli preliminari sul prodotto e maggiore sicurezza per i consumatori», spiega Carla Scesa, docente di Tecnologie farmaceutiche e cosmetiche dell`università di Urbino, dopo l`incidente con il trucco a base di `foglie d`orò capitato alle concorrenti di Miss Italia. «Questo però – precisa l`esperta – non è un vero cosmetico, ma una decorazione per uso topico: si trova in una fascia grigia intermedia, proprio come i pigmenti per i tatuaggi, e sfugge più facilmente ai controlli».La nuova scadenza `europea` dipenderà dal tipo di prodotto, dal confezionamento e dai controlli. E regalerà una maggior tranquillità ai consumatori. «Oggi la sicurezza dei cosmetici – dice l`esperta – è affidata molto alle aziende, e punta sulla formulazione: il prodotto deve contenere materie prime `doc`, essere stabile e non deve inquinarsi».

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