25 Ottobre 2019

«Così la vita delle pazienti è messa a repentaglio»

«Il cancro non aspetta; per questo motivo abbiamo presentato una denuncia visto che questo stato di cose impedisce l’ accesso alle cure mediche, mettendo a repentaglio la vita del paziente». Lo ha affermato Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons in merito al caso della ragazza costretta ad aspettare oltre un anno e mezzo per una ecografia mammaria. «Purtroppo – ha prtoseguito – non si tratta di un caso isolato. Solo per fare un esempio, per una biopsia alla tiroide occorre attendere circa un anno. Per questo motivo abbiamo deciso di denunciare questa incredibile vicenda che mette a rischio la sopravvivenza dei pazienti stante l’ impossibilità di effettuare una diagnosi tempestiva. Riteniamo sia doveroso chiedere l’ intervento della magistratura perché i malati hanno diritto a ricevere risposte immediate nonché una diagnosi celere. Attendere due anni per una mammografia finisce per certificare l’ impossibilità di garantire il diritto alla salute nella nostra regione. In questo modo si spingono o i pazienti a rivolgersi al privato – conclude Di Lieto – ovvero ad alimentare il triste quanto costoso, sia per i malati che per la Regione, fenomeno del turismo sanitario verso altre Regioni». Prima rigaseconda rigaterza riga.

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