28 Maggio 2009

COSENZA: BEVONO ACQUA MINERALE DA BOTTIGLIA E HANNO MALORE

AVVELENAMENTI AL BAR: DAL 2002 IL CODACONS DENUNCIA IL PROBLEMA, MA NESSUNO INTERVIENE  
 
ORA IL GOVERNO EMANI UN DECRETO

 
Secondo quanto riferisce oggi il giornale “La Gazzetta del Sud”, due persone hanno avvertito un malore dopo aver bevuto acqua minerale da una bottiglia comprata in un bar a Cosenza. Dalle analisi sull’acqua è emersa la presenza di sostanze nocive. 
Pur non conoscendo ancora la dinamica dei fatti e non volendo entrare nel merito di una vicenda sulla quale sta indagando la Procura della Repubblica di Cosenza, è evidente che l’ennesimo avvelenamento avvenuto in un bar dimostri l’esistenza di un problema che deve essere affrontato da Governo e ministeri competenti, come il Codacons chiede fin dal 2002.
In particolare l’associazione di consumatori chiede controlli e multe per i baristi che lasciano sostanze nocive negli stessi locali dove avviene lavorazione o la somministrazione di alimenti e bevande. Indispensabile inoltre che il ministero del Welfare e quello dello Sviluppo Economico emanino un apposito decreto ministeriale per costringere le industrie di detergenti e sostanze tossiche a colorare questi prodotti nocivi con colori particolari, come ad esempio il viola, il nero o il marrone, e ad aggiungere additivi con odori inconfondibili, come viene fatto per il gas metano, in modo che non possano essere scambiati per semplice acqua. E’ assurdo che sostanze pericolose come l’acido muriatico o la soda caustica siano limpide e trasparenti, oltre che inodori, come se si trattasse di acqua pura.
 

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