Cosa vorremmo (non) trovare sotto l’ albero
-
fonte:
- La Sicilia.it
Il telefono cellulare di ultima generazione, certo. E l’ IPad o il tv lcd, ovviamente. O un buono vacanza "aperto". Tempo di natale, tempo di regali e in cima ai desideri ci sono gli oggetti di "culto" della stagione e di sempre. Poi, invece, ci sono i regali che si spera di non ricevere, le solite idee da last minute, perché «quando si fanno gli acquisti all’ ultimo momento – come spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons – senza aver tempo di girare tra i negozi, si finisce spesso per comperare la solita cosa trita e ritrita, pur di assolvere il compitino». Così lo stesso Codacons ha sitlato una top ten semiseria dei regali non graditi, compilata sulla base delle segnalazioni dei consumatori. Eccola. 1) Soprammobili Basta! A che servono, ad abbellire la casa? Se ci piacessero, ma raramente è così. Inoltre non sappiamo più dove metterli. A odiarli sono soprattutto i mariti. 2) Soggetti natalizi Dalle candele profumate alle tovaglie, dalle presine agli strofinacci, dai sottobicchieri ai portatovaglioli. 3) Profumi & Co O sappiamo esattamente quale è il profumo preferito da una persona o è meglio lasciar perdere. 4) Foulard e guanti I foulard non li abbiamo mai messi in vita nostra, ma continuano a regalarceli. Idem per i guanti. E le sciarpe? Ne abbiamo a bizzeffe. 5) Libri E’ un peccato ma è la dura realtà. Gli italiani non leggono. I libri diventano soprammobili. 6) Portafogli e cinture Di portafogli ne abbiamo una collezione, ma usiamo sempre lo stesso, fino a esaurimento. 7) Cravatte Troppo personali per azzeccare il gusto. Inoltre si devono abbinare con le giacche. 8) Pantofole Siamo abituati alle nostre vecchie pantofole e nessuno potrà farci cambiare opinione. 9) Casalinghi vari Sono graditi quelli utili, come gli utensili per la cucina (sempre se non li abbiamo già ), ma non ne possiamo più di tazzine per il caffè e coppette varie. 10) Pigiami Hanno cominciato a regalarceli quando eravamo bambini, non se ne può più! Il consiglio del Codacons è quello di pensare più che spendere. Il regalo migliore è il pensiero giusto. Dimostrare che si è pensato al dono, azzeccando il gusto della persona, è molto più gradito che non mettere in mostra i soldi con il solito costoso profumo o l’ ennesima cravatta in seta. Insomma regali utili e ragionati, pensati sui gusti dell’ individuo, piuttosto che prodotti superflui ed impersonali. E l’ associazione dei consumatori ha stilato un’ altra guida, un elenco di possibili regali low cost ma utili in questo momento di crisi. Come un cesto alimentare con torte, biscotti e dolci fatti in casa. In alternativa un cesto composto da noi, utilizzando magari l’ ennesimo panettone che ci hanno regalato ed i cioccolatini che non ci piacciono. Oppure si può riciclare i vecchi regali, fare un buono per acquistare in un negozio al momento opportuno, magari quando abbasseranno i prezzi in occasione dei saldi. Oppure fate una sorpresina, ma rinviate l’ acquisto importante. Ancora: regalate l’ usato perché il vintage è di moda; una lettera d’ amore: dichiarate il vostro amore con una lettera. Tra un anno si ricorderanno molto più di quelle parole d’ amore che dell’ ennesimo profumo ormai finito. Bene anche una poesia, o, se sappiamo comporre, una canzone; lavori a maglia: un maglione fatto a mano, ad esempio, è utile e resta sempre un bel ricordo; regalate un libro usato che vi è piaciuto molto, magari sottolineando i passaggi che per voi meritano maggiore attenzione; un calendario con le foto dei bei momenti passati insieme ad una persona cara. E chi possiede una buona vena creativa e capacità manuali può ben pensare a un dono autoprodotto, ad esempio con le tecniche del decoupage o della pittura. E comunque, come si dice, a Natale ogni regalo vale. 24/12/2010 nascosto –> –>
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
