“Cosa fare per evitare fregature“
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fonte:
- la Repubblica
Dieci regole d´oro, aggiornate alle ultime norme di riferimento per orientarsi tra i negozi in tempo di saldi evitando di incappare in merce scadente e sconti “fasulli“. Lo hanno messo a punto Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons. Dice Lillo Vizzini presidente di Federconsumatori: «I consumatori si augurano un significativo abbassamento dei prezzi in modo da poter trovare occasioni vere». I suggerimenti delle associazioni consumatori vanno da quella di conservare sempre lo scontrino («non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire») a quello di assicurarsi che le vendite siano realmente di fine stagione («la merce posta in vendita sotto la voce “saldo“ non deve essere un fondo di magazzino»). Seguono, poi, gli inviti a non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti, a servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia e a diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce. Altri precetti riguardano l´obbligo per il commerciante di esporre «il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato». Ricordato che non c´è obbligo di prova dei capi di abbigliamento in saldo, l´ultimo suggerimento del decalogo è il seguente: «Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi ad una associazione di consumatori, all´assessorato per il commercio o ai Vigili urbani».
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