Così la sosta sulle aree pubbliche diventerà roba da ricchi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
PARCHEGGI pubblici riservati ai ricchi? E’ il primo pensiero che viene di fronte all’impennata dei prezzi degli abbonamenti mensili di alcuni parcheggi Atc, a cui martedì ha dato via libera la giunta Cofferati. "Non mi sembra una soluzione di sinistra, poiché si discrimina fra chi può permettersi di pagare il posto auto e chi no", commenta amaro Sergio Ferrari, presidente di Confesercenti. Il picco si tocca all’ambitissimo ex Staveco (parcheggio di attestamento, con 180 posti) con un rincaro del 50% sulle tariffe mensili. Più contenuti, ma comunque rilevanti, +36%, gli aumenti ai parcheggi pertinenziali Foscolo e Kaliri; limitato al 20% l’incremento all’ex Stiassi, parcheggio da 130 posti, a Borgo Panigale, definito "a bassa attrattività" perché molto lontano dal centro. Il motivo della decisione della giunta è "il forte squilibrio fra domanda e offerta". Oggetto della stangata sono parcheggi "con fortissima domanda, e lunghe liste d’attesa che non si sbloccano", commenta Maurizio Zamboni (nella foto), assessore alla Mobilità di Palazzo d’Accursio. All’apertura, spiega l’assessore, queste aree pubbliche di sosta, affidate ad Atc, "non erano molto utilizzate". Per questo il Comune "decise di adottare tariffe incentivanti". Oggi, invece, questi parcheggi "sono talmente richiesti da essere arrivati alla saturazione". L’aumento delle tariffe, nelle intenzioni del Comune – contro cui si scagliano anche Codacons e Federconsumatori, che denunciano "aumenti sproporzionati" – dovrebbe forse contribuire a disincentivare gli abbonamenti e le lunghe permanenze, e consentire quindi nuovi ingressi. D’altronde, ammette Zamboni, "là fuori è pieno di corvi in attesa".
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