14 Aprile 2003

«Così la linea 1 torna ai veneziani»

«Così la linea 1 torna ai veneziani»

Ava favorevole all`aumento, purché comporti investimenti

Contrario il Codacons: «E` una mancanza di strategia»





VENEZIA. «Cinque euro per i turisti in Canal Grande? Potrebbe essere giusto. In questo modo i visitatori possono contribuire al mantenimento della città e dei suoi mezzi di trasporto». L`aumento dei biglietti dell`Actv, pur con i dovuti distinguo, incontra il consenso del direttore dell`Associazione veneziana albergatori, Claudio Scarpa, che stigmatizza soltanto il rincaro dei ticket per i veneziani: «Un aumento che francamente mi lascia perplesso».
Per il resto Scarpa accetta e comprende, salvo desiderare più lumi. «Il problema è capire il perchè di questi aumenti. Se si tratta di aumenti necessari per far cassa o per scoraggiare da parte dei turisti l`utilizzo della linea 1 allora posso anche concordare, nel senso che è necessario che la linea sul Canal Grande sia lasciata ai veneziani. Sfavorendo i turisti a salire sui vaporini della linea 1, si potrebbe spalmare la loro presenza su altri mezzi che girano intorno alla città».
«Mi piacerbbe sapere, e credo che questo interessi tutti i veneziani, in che direzione va l`aumento – continua il direttore dell`Associazione veneziana albergatori – ovvero se andrà a finanziare collegamenti notturni o nuove linee con le isole periferiche della laguna».
Se il turista sarà scoraggiato dallo sborsare cinque euro per godersi lo spettacolo del Canal Grande, insomma, non sarà una tragedia. In questo, magari, i veneziani avranno qualche possibilità in più per sedersi e le linee dell`Actv che fanno il giro esterno della città viaggeranno magari più piene.
Di diversa opinione il coordinatore del Codacons provinciale, Franco Conte, che spiega: «Siamo indignati. Questa è una politica dei trasporti che non affronta il problema strutturale e fa ricadere sull`aumento del biglietto la mancanza di strategia».

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