31 Gennaio 2005

Così il danno può aumentare fino al diecimila per cento

Il depuratore non è in funzione. Undici cittadini di un piccolo comune ricorrono al giudice di pace contro la richiesta di pagamento del canone di depurazione delle acque. Il giudice accoglie il ricorso e l?onere per il comune, tenuto anche conto degli atti di precetto degli utenti e del Codacons, si moltiplica del 10mila per cento, da 403,99 euro a 41,888,59 euro. È un caso «abnorme di spreco di pubbliche risorse» sul quale indaga la Corte dei Conti.

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