12 Novembre 2012

«Così al Policlinico ho perso una gamba»

«Così al Policlinico ho perso una gamba»

La storia di Fausto Valentini ha un che di incredibile. Entrato al Policlinico di Modena per un intervento di routine un eco-doppler, una tecnica non cruenta e non invasiva facilmente ripetibile, utilizzata in medicina per lo studio della situazione anatomica e funzionale dei vasi sanguigni, viene convinto a eseguire un’ angioplastica, che viceversa presenta delle complicazioni, specie in soggetti che soffrono di diabete. Alla fine dell’ intervento, dopo varie vicissitudini, una gamba va in necrosi e così i medici sono costretti ad amputarla. Valentini, cosa è successo? «Da un eco-doppler sono stato convinto a essere ricoverato e ad essere sottoposto a cose di cui non capivo a cosa servissero. Mi avevano detto che sarebbe stata una passeggiata, almeno mi hanno fatto credere che lo sarebbe stato. Alla fine ho perso una gamba, il mio rammarico è che non mi hanno spiegato quello che mi facevano, tanto meno non capisco perché me l’ hanno fatto. Sono tornato a casa con una necrosi al piede con un dolore allucinante e mi hanno lasciato da solo, senza cure e senza assistenza». Valentini ha un attimo in cui si blocca, scuote la testa, forse in qualche modo cerca ancora di farsi una ragione, poi riprende il suo racconto: «A quanto ho capito tutto è avvenuto a causa delle angioplastiche che hanno fatto entrando dentro le vene. Una cosa che, ho saputo però soltanto a posteriori, non avrebbero dovuto farmi. E sa quanto l’ ho saputo? Quando sono stato ricoverato a Baggiovara dove mi hanno detto: “Chi è quella persona che è andata attorno alle sue gambe? A un diabetico con delle gambe ancora sane? Se ci fosse stato un piede con delle infezioni, si poteva capire ma andare attorno a delle gambe sane di un diabetico con un intervento del genere… Quando è avvenuto questo intervento? «Il tutto è avvenuto tra il mese di luglio e quello di agosto del 2010, e l’ intervento è avvenuto per mano del dottor Sangiorgi nel reparto di emodinamica, quello diretto dalla prof Modena. Inutile dirle che da quel giorno la vita mi è cambiata tantissimo, senza un arto con una gamba artificiale, il calvario è grande, tiro avanti con questo male che ancora mi attanaglia senza capire perché». Valentini si è rivolto al Codacons per avviare le pratiche legali. Luigi Esposito.

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