1 Settembre 2017

Corto Maltese fuma? È un’ opera d’ arte

Diventa un caso la crociata del Codacons per cancellare le sigarette dalle tavole delle storie di Corto Maltese disegnate da Hugo Prat, “denunciato” per istigazione al fumo. Stando a quanto scrive l’ associazione nel proprio sito, il fatto che il personaggio ideato da Hugo Pratt sia rappresentato molto spesso con la sigaretta in bocca sarebbe «un invito subliminale a fumare» che viola il «divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da tabacco».La denuncia, sporta all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, all’ Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni e alla Procura della Repubblica di Roma, riguarda nello specifico la nuova storia inedita di Corto Maltese, “Equatoria”, a breve in uscita in volume. A rendere ancora più curiosa la vicenda il finale del comunicato, in cui il presidente Carlo Renzi si rivolge direttamente al personaggio di Pratt incoraggiandolo a gettare via in futuro il pacchetto di sigarette: «Una vera campagna di civiltà non promuove certo la sigaretta e il fumo utilizzando l’ immagine di un personaggio amato dai lettori ma mira a sensibilizzare la collettività sulle gravi problematiche e conseguenze, spesso mortali, connesse al tabagismo. Per questo ci aspettiamo che Maltese smetta di fumare». «Non è una vera campagna di civiltà ma una pericolosa istigazione allo snaturamento delle opere d’ arte», attaccano il filosofo Giulio Giorello, il critico d’ arte Vittorio Sgarbi e il giornalista Fabio Canessa. E per «studiare e disinnescare» l’ iniziativa di Carlo Rienzi i tre salgono in cattedra e la loro offensiva entra nelle aule universitarie. L’ idea è del rettore dell’ Università di Aristan Filippo Martinez, oristanese doc, vulcanico autore-regista, docente nell’ ateneo da lui fondato, l’ unico al mondo ad avere una facoltà di Scienze della Felicità che conferisce lauree in Teoria e tecniche di salvezza dell’ umanità. Due i master in programma che si terranno nell’ anno accademico che sta per cominciare. Obiettivo, cancellare non solo l’ iniziativa del Codacons ma anche tutte quelle analoghe che stanno fiorendo in Italia e nel mondo allo scopo, denuncia Martinez, «di censurare opere d’ arte di ogni genere». Il primo master si intitola «Fenomenologia di Carlo Rienzi» e vedrà come docenti Giulio Giorello e Fabio Canessa. Vittorio Sgarbi invece di occuperà del secondo, «Benedetti i cattivi», e racconterà i buonismi e le ipocrisie salvifiche contemporanee.

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