17 Gennaio 2015

Corte dei Conti: «Roma danneggiata dall’assenteismo dei vigili»

Corte dei Conti: «Roma danneggiata dall’assenteismo dei vigili»
Aperta un’inchiesta dai pm contabili sul comportamento della Municipale a Capodanno

La notizia era rimbalzata sulle tv, i giornali e le agenzie di stampa di mezzo mondo. Persino Al Jazeera, l’emittente tv del Qatar, aveva parlato in un servizio dell’assenteismo record dei vigili romani la notte del 31 dicembre.
Ora la Procura della Corte dei conti del Lazio ha aperto un’indagine sul presunto danno d’immagine che il comportamento dei pizzardoni avrebbe arrecato a Roma. Un’inchiesta che si affianca, non solo per la tempistica, a quella su Mafia Capitale, per la quale è stato predisposto un pool di pm contabili ad hoc. A entrambe le vicende, infatti, i mass media nazionali e internazionali hanno dato ampio risalto, con inevitabili ricadute negative sull’immagine della Capitale. Nel servizio di Al Jazeera sull’assenza di massa dei caschi bianchi è finito anche Ignazio Marino. Il sindaco – secondo la tv araba – non è in grado di gestire una città complessa come Roma, perché è un medico e ha fatto il chirurgo per gran parte della sua vita.
È stato un esposto presentato dal Codacons, sia alla Corte dei conti sia alla Procura di piazzale Clodio, a far partire le indagini. L’associazione dei consumatori ha chiesto ai pm contabili e penali di fare luce sulle assenze di massa degli agenti della Polizia locale, giustificate spesso con permessi per malattia. I vigili avrebbero provocato il «fondato pericolo – si legge nell’esposto del Codacons – di un pregiudizio grave per il cittadino, causato dal mancato o cattivo funzionamento di un servizio di preminente interesse generale». Il procuratore aggiunto Francesco Caporale, sulla base di questa denuncia, ha formalmente aperto un fascicolo, attualmente senza indagati né ipotesi di reato. Attende un rapporto da parte del Corpo della Municipale, che sta accertando le ragioni che hanno indotto una parte dei vigili in turno a Capodanno a non presentarsi al lavoro. Su 60 «anomalie» si stanno ancora effettuando verifiche, mentre sono in 30 gli agenti segnalati all’ufficio disciplinare e a rischio sospensione o licenziamento. Di questi, a circa 19 verrebbe contestata la mancata risposta alla telefonata del Comando nonostante fossero in reperibilità, mentre altri 11 non avrebbero giustificato l’assenza con apposito certificato medico o lo avrebbero fatto con netto ritardo. Se dovesse essere individuata una responsabilità precisa in capo a questi vigili, la Corte dei conti potrebbe chiedere loro di ripagare il danno all’immagine sulla città di Roma. Secondo gli agenti le accuse avrebbero invece provocato un danno enorme di immagine all’intera categoria.

Valeria Di Corrado

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