Corte dei Conti archivia l’ esposto su Spelacchio
-
fonte:
- Il Messaggero
era stato presentato dal codacons. «nessuna irregolarità sull’ albero»
LA DECISIONE L’ albero di Natale installato a dicembre in piazza Venezia – e universalmente conosciuto come Spelacchio per il suo aspetto non particolarmente rigoglioso – non è stato pagato dal Campidoglio in modo esagerato rispetto al reale valore. Lo dice la Corte dei conti, che ha deciso di archiviare l’ esposto presentato dal Codacons. «Il massimo organo di controllo della spesa della pubblica amministrazione, dopo aver acquisito dal dipartimento di Tutela ambientale tutti gli atti e una relazione dettagliata sulle procedure, non ha rilevato alcuna irregolarità – sottolinea l’ assessore capitolino all’ ambiente, Pinuccia Montanari – Il nostro Spelacchio, diventato idolo di grandi e piccini anche a causa di una campagna denigratoria senza precedenti, esce a testa alta anche da questa vicenda: presto tornerà a Roma, come promesso, trasformato in una casetta di legno dedicata alle mamme e a i loro bambini». LA REPLICA Ma il Codacons non ci sta: «La decisione della Corte dei conti di non punire il Comune di Roma per la vicenda Spelacchio non cambia lo stato delle cose: l’ amministrazione ha affrontato una spesa assurda per un albero di Natale oggettivamente orribile – attacca il presidente dell’ associazione di consumatori, Carlo Rienzi – Se da un lato non vi sono stati danni all’ erario, infatti, dall’ altro resta l’ innegabile danno di immagine subito dall’ Italia e da Roma agli occhi del mondo, a causa di un albero di Natale che è stato oggetto di scherno e di derisione da parte di turisti e stampa internazionale». Fa.Ro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
