10 Ottobre 2010

Corso XXII Marzo: subito caos da cantiere

Caos traffico in corso XXII Marzo, da piazza Cinque Giornate a viale Corsica. Il cantiere per l’ asfaltatura e la sostituzione dei binari del tram, ieri e oggi, restringe i flussi di auto e provoca lunghe code. E da domani andrà peggio: la strada sarà chiusa ai mezzi privati. Il sindacato dei vigili urbani: «Da domani presidio rinforzato». Il cantiere di corso XXII Marzo s’ aggiunge alla lunga lista di «lavori in corso» sui binari del tram, l’ asfalto, le buche, imarciapiedi e le nuove aree residenziali. E’ una ragnatela di restringimenti, deviazioni, modifiche agli orari e ai percorsi dei mezzi pubblici: da corso Buenos Aires a piazza Castello, da via Sarpi all’ asse Zara-Fulvio Testi. Un’ ambulanza è intrappolata in corso XXII Marzo, ha i lampeggianti accesi, la sirena inserita, e non muove un passo. E’ la tarda mattinata di ieri, il traffico è strozzato, una sola corsia in ingresso e l’ altra in uscita dal centro. Sono due colonne d’ auto: sgasano, i motori accesi. I mezzi di soccorso annaspano, senza preferenziale: fermi. I vigili urbani non sono stati precettati, «saremo in forze» solo da domani: «Ottanta agenti, doppi turni, straordinari, colleghi da altre zone – avvisa Roberto Miglio, sindacalista della Rsu -. Mi chiedo, però: i cittadini sono stati informati correttamente?». Le strade sono una prima, almeno parziale risposta. Da domani andrà persino peggio. Strada chiusa. Il cantiere di corso XXII Marzo s’ aggiunge alla lunga lista di «lavori in corso» sui binari del tram, l’ asfalto, le buche, i marciapiedi, le nuove aree residenziali. E’ una ragnatela di restringimenti, deviazioni, modifiche agli orari e ai percorsi dei mezzi pubblici. Da corso Buenos Aires (dove i commercianti sono infuriati a causa dei ritardi e degli ingorghi) a piazza Castello (ma la protesta dei residenti ha bloccato il trasloco del capolinea Atm e il taglio degli alberi), da via Gattamelata (tunnel) a via Sarpi (isola pedonale), dall’ asse Zara-Fulvio Testi (metrò 5), alla radiale Maciachini-Affori-Comasina (prolungamento M3) alla zona di via Arona (dove sono stati avviati i cantieri per il secondo tratto di M5), per non dire delle piazze martoriate dai (contestati) parcheggi interrati e dei quartieri in riqualificazione e trasformazione (CityLife e Porta Nuova, tra i molti). Un rebus di cantieri, forse troppi? «Non contiamo nemmeno più le proteste», denunciano dal Codacons: «La segnaletica è talmente malfatta, in alcuni casi, che gli automobilisti si ritrovano in un labirinto di divieti. I lavori sono sacrosanti- concede l’ associazione di consumatori -, ma andrebbero concentrati nei mesi estivi». Così Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune: «Siamo di fronte a un "cantierismo" elettorale impazzito. Per anni non è stata mossa una pietra, ora si deve correre. I rischi? Interventi approssimativi e operazioni di pura facciata, che non risolvono i problemi. Detto questo: se la giunta s’ impegna sulla sicurezza stradale, siamo felici. Ma doveva farlo prima». In corso XXII Marzo dev’ essere riasfaltata la corsia riservata a tram, autobus e taxi al centro della carreggiata, ci sono da sistemare imasselli e vanno «rincalzati» i binari. Obiettivo: «Migliorare le condizioni di sicurezza della via e ridurre l’ impatto delle vibrazioni provocato dal passaggio dei tram, degli autobus e dei camion a favore dei residenti». I residenti, tuttavia, chiedono «perché mai gli operai non lavorino di notte?», come suggerirebbe il buon senso. Tant’ è: da domani, e fino a venerdì, tra le ore 7 e le 20, la dorsale che collega piazza Cinque Giornate a viale Corsica, fino all’ aeroporto di Linate, è inibita al traffico privato (deviato su corso Indipendenza e via Spartaco): le corsie libere sono riservate amezzi Atm e di soccorso. L’ operazione, dicono in Comune, era così urgente da non poter essere più rinviata. Ed è la prima di una serie, avvisano il vicesindaco Riccardo De Corato e l’ assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini: «Per rispondere positivamente alle richieste di molti cittadini, entro l’ anno avvieremo alcuni importanti lavori nelle vie Ferrante Aporti, Costa, Cilea e Breda per rendere più sicuri gli attraversamenti e tutelare così la sicurezza dei pedoni, e più in generale di tutti gli utenti della strada». Con nuove rotatorie, marciapiedi più larghi, incroci protetti. La Milano in costruzione è segnata da oltre 3.500 cantieri, tra iniziative private e pubbliche: grattacieli, uffici, isole pedonali, infrastrutture. La «manutenzione» è un capitolo a parte, forse minore, ma è quello che ha l’ impatto peggiore sulla viabilità: i cantieri costringono Atm a spostare le linee 7, 18, 34, 61, 63, 78, 84 da via Millelire e via Spartaco, da via Strambo, degli Ulivi e dalle vie Govone, Tremelloni, Anassagora e Tertulliano. Sulle tabelle sono duplicate e affisse le scuse per i disagi.
 

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