11 Febbraio 2006

CORSO TRIESTE, REBUS PER IL PROSSIMO SINDACO

Corso Trieste isola pedonale? D`accordo in linea di massima le associazioni dei consumatori, ma non mancano i distinguo. E sempre a patto che siano potenziati i due grandi parcheggi di piazza Carlo III e piazza IV Novembre. Sì dunque agli incentivi per rendere appetibile la sosta nelle due strutture (i rappresentanti di categoria ipotizzano sconti ed iniziative promozionali) e via libera alla delocalizzazione degli uffici attualmente ubicati sul Corso. “La pedonalizzazione forzata di questi mesi – dichiara Vito Conforti della Lega consumatori – ha messo in evidenza aspetti positivi. I cittadini hanno riscoperto il piacere di passeggiare serenamente tra i negozi del centro ed i residenti hanno detto finalmente addio all`inquinamento acustico. Adottare il dispositivo dell`isola pedonale, a mio avviso, non può che contribuire a riportare il corso Trieste al suo antico splendore“. Nella stessa direzione l`intervento di Giangabriele Borrelli del Codacons che spiega: “Per contemperare le esigenze di tutti si potrebbe vietare il transito dei veicoli in alcuni tratti del corso lasciando libero l`accesso nel resto della strada. Non si possono infatti biasimare le perplessità mostrate degli esercenti considerato che l`isola pedonale rischia di incidere negativamente sui loro incassi“. Categorico il direttore del Pra (Pubblico registro automobilistico) di Caserta, Cesare De Simone, che incalza: “I casertani devono abituarsi a camminare a piedi perché l`utilizzo eccessivo delle auto ha fatto balzare alle stelle il livello delle polveri sottili, le cui conseguenze sulla salute sono tristemente note a tutti. Ben vengano accorgimenti per i commercianti (si potrebbe prevedere una riduzione delle tasse almeno per il periodo iniziale) anche se resto dell`opinione che in fin dei conti sarebbero avvantaggiati da un dispositivo di questo tipo. Non tutte le città hanno la fortuna di avere due mega parcheggi in entrata e in uscita dal centro abitato pronti a ricevere i flussi provenienti dalla provincia. Basterebbe ridurre il costo dei grattini e potenziare la funzionalità delle strutture per conseguire i risultati sperati“. L`ipotesi, qualora dovesse andare in porto, potrebbe essere attuata tuttavia soltanto a fine lavori: “Fin quando corso Trieste sarà in una condizione di semi cantiere – spiega il sub commissario prefettizio Paolino Maddaloni – resterà doverosamente chiusa al traffico. Per riaprirla al transito sarebbe infatti necessario un collaudo che al momento non può essere effettuato. I fattori in gioco naturalmente sono tanti. Va valutata infatti l`eventuale contemporaneità di altri cantieri nelle aree limitrofe e le particolari esigenze di viabilità che potrebbero presentarsi nelle prossime settimane“. La decisione definitiva probabilmente spetterà alla prossima amministrazione comunale considerato che il corso Trieste, stando a quanto previsto dal cronoprogramma, non sarà pronto prima delle elezioni comunali. Sono ripresi intanto ieri pomeriggio al corso Giannone i lavori per la posa dell`asfalto fotofluid. Gli operai, bloccati dalla pioggia giovedì, hanno steso ieri il primo strato del tappetino bituminoso. L`applicazione dell`asfalto anti-inquinamento sarà effettuata invece, precipitazioni permettendo, già nelle prime ore di questa mattina.

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