13 Ottobre 2006

«Corse soppresse Caremar in tribunale»






«Siamo pronti a chiedere l?intervento della magistratura per l?avvio di un?azione inibitoria nei confronti della Caremar. Non è possibile sopprimere così delle linee di trasporto pubblico». Giuseppe Ursini, responsabile campano del Codacons, annuncia la linea dura dei consumatori rispetto alla decisione del gruppo Tirrenia di cancellare alcune tratte nel golfo di Napoli. «Il numero delle corse è molto importante – continua Ursini – non si possono mutare gli assetti provocando danni all?utenza. Sono ipotizzabili anche possibili azioni legali da parte dei pendolari penalizzati da questa decisione. Quello su cui chiediamo massimo rigore è il rispetto delle modalità servizio e della sua qualità». Il primo giorno di tagli alle corse Caremar, otto in totale, ha registrato come prevedibile un pienone nel carico di veicoli nelle rimanenti tratte coperte dai traghetti. Da Capri a Sorrento l?ultima corsa è stata quella delle 13.40 con 121 passeggeri e 27 veicoli, da Sorrento a Capri la corsa delle 9.25 ha trasportato 308 passeggeri e 4 veicoli (22 in quella precedente delle 7). Rinvio straordinario per le ultime corse garantite ma il malumore sulle isole resta alto. Ad Ischia il comitato di lotta per il trasporto marittimo Autmare ha inviato un documento al ministro Bianchi e al governatore Bassolino affinché si «solleciti la Caremar a recedere con effetto immediato dalle decisioni prese ed eventualmente da intraprendere perché sia mantenuto l?attuale assetto dei trasporti; chiede inoltre che quantomeno si tenga fede agli impegni assunti in sede ministeriale e regionale onde evitare che vengano adottate dagli isolani e dai pendolari legittime forme di protesta». A Capri le assemblee confermano la volontà di manifestare all?apertura del Sea Trade, la borsa europea delle navi da crociera che si terrà a Napoli dal 18 al 20 ottobre alla stazione marittima del Beverello. All?apertura ufficiale, dove è prevista la prima manifestazione da parte degli isolani, sarà presente proprio il ministro Alessandro Bianchi ed il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. La seconda giornata di protesta è stata fissata quando ci sarà l?intervento del vicepresidente del consiglio, Francesco Rutelli. Il dibattito si sposta anche a Santa Lucia con il presidente della commissione trasporti, Pasquale Sommese, che chiede la «sospensione di ogni iniziativa penalizzante per gli utenti dei trasporti marittimi nel Golfo». Allo sciopero del 26, proclamato dalle sigle confederali, ha aderito anche la Cisal-Federmare che sottolinea come «la decisione di non allungare la convenzione possa essere determinata dalla volontà del governo di pervenire ad una rapida privatizzazione dell?intero gruppo, il quale, stante l?attuale sua debolezza economico-strutturale, sarebbe destinato ad uno smembramento certo per agevolarne la vendita». Linea confermata anche da Filt-Fit-Uiltrasporti che paventano «un rischio di privatizzazione immediato ed incontrollato». Infine il consigliere regionale di An, Pietro Diodato, componente della commissione regionale che incalza: «Assistiamo in queste ore a una strana melina che evidentemente nasconde un interesse ancora vivo: l?ingresso dei privati in luogo della costituenda società marittima regionale».

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