22 Febbraio 2008

Corsa dei prezzi, spesa da brivido

Corre l`inflazione a gennaio, al 2,9% massimo dal 2001. Ma soprattutto spingono l`acceleratore i beni di consumo quotidiani che registrano un balzo del 4,8%, il tasso più alto dal 1997. La rilevazione dell`Istat, che ha dedicato ai prodotti di tutti i giorni uno specifico “focus“ questo mese, fa paura e rilancia, in piena trattativa sui contratti, le polemiche sul potere di acquisto dei salari. Angeletti: salari insufficienti Una spirale dei prezzi che dal 2002, quando il tasso annuo di crescita dei prodotti ad alta frequenza di acquisto era del 3,1% (2,5% la variazione dell`indice generale), è passata nel 2003 al 3,4% (2,7% l`indice generale), spingendosi nel corso del 2007, verso i record. Nella media del quarto trimestre dell`anno, rispetto al corrispondente periodo 2006, l`incremento dei prezzi è stato pari, rispettivamente, a +4% per i prodotti acquistati frequentemente e del +2,4% per l`indice generale e a gennaio 2008 la divaricazione è risultata ancora più ampia: +4,8% contro +2,9%. “Ora anche la statistica spiega perchè i salari e le pensioni hanno perso potere d`acquisto – si è fatto subito sentire il leader della Uil, Luigi Angeletti tornando sulla questione salari e potere di acquisto – la realtà è che l`inflazione rilevata con i metodi ufficiali è pari alla metà di quella rilevata in riferimento ai beni di largo consumo“. “Questi dati – ha affermato – sono la prova delle conseguenze negative di un`inaccettabile speculazione che si è perpetuata per troppi anni. Ecco perchè sono urgenti sia una nuova politica contrattuale, sia una politica fiscale che riduca le tasse solo ai lavoratori dipendenti e ai pensionati“. Mister Prezzi in azione Mentre si corre ai ripari, il ministero dello Sviluppo economico istituisce un numero verde per collaborare con Mister Prezzi e il ministro dell`Agricoltura de Castro convoca gli operatori del settore lattiero, la mappa dei prezzi della spesa dell`Istat fa girare la testa: pane e latte sono aumentati rispettivamente del 12,3% e dell`8,7% rispetto al 2007. Rincari in accelerazione per la pasta, che registra un aumento del 10% (+8,6% a dicembre) e per pane e cereali che crescono dell`8% (+7,6% a dicembre). Aumenta anche il prezzo del gruppo di prodotti `latte, formaggi e uovà, a + 6,5% (+5,8% a dicembre), della carne (+3,6%), in particolare per quanto riguarda il pollame (6,7%), della frutta (+4,8%). In forte accelerazione il prezzo del pesce (+3,6% rispetto a +3,1% a dicembre). Il tutto mentre anche fare la benzina è uno shock: la benzina verde ha avuto un aumento congiunturale dello 0,4% e del 12,5% rispetto all`anno scorso e il gasolio ha toccato un nuovo record a 1,331 euro. Il Codacons: stangata da 1000 euro l`anno Aumenti, certifica subito il Codacons, che “se non rientreranno in tempi stretti si concretizzeranno in una vera e propria stangata, stimata in circa 1.000 euro annui a famiglia“.

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