29 Luglio 2020

Corsa contro il tempo «In Puglia servono 325mila nuovi banchi»

Maria Claudia MINERVA «A settembre la scuola riparte. Voglio dirlo in quest’ Aula e ribadirlo con chiarezza, per arrivare a tutte quelle famiglie che ci stanno ascoltando e che spesso sono travolte da toni allarmistici e apocalittici».  lo ha ribadito più volte, quasi a voler sgomberare il campo da eventuali equivoci: «Ho firmato lo scorso 24 luglio l’ ordinanza che ristabilisce l’ avvio delle lezioni dal 14 settembre» ha ripetuto, chiarendo che «la sospensione delle attività didattiche in presenza ha rappresentato per tutto il governo una scelta dolorosa e difficile, si è trattato però di un atto necessario, indispensabile per fronteggiare il diffondersi della pandemia. Gli scenari forniti dal Comitato tecnico scientifico erano chiari: lasciare i nostri ragazzi, le nostre ragazze, unitamente a tutto il personale a scuola avrebbe rappresentato un grave rischio per la salute nazionale. Abbiamo scelto una linea di prudenza, che ha consentito di salvare migliaia di vite, e restiamo convinti della nostra scelta. Saremo pronti, grazie alle linee guida emanate, stiamo innanzitutto riorganizzando e migliorando gli spazi interni delle scuole. Abbiamo messo a disposizione degli enti locali 330 milioni per l’ edilizia leggera, abbiamo già finanziato 5.064 enti che ora stanno realizzando gli interventi. In questo filone si inserisce anche la gara per i banchi, di cui si sta occupando il commissario straordinario». Nei giorni scorsi, Arcuri ha indetto un bando di gara europea per l’ acquisto di tre milioni di banchi per le scuole (1,5 milioni di tipo innovativo, l’ altro milione e mezzo, invece, per i banchi monoposto di tipo tradizionale) innescando una poderosa polemica circa la scelta dei banchi moderni, per così dire, che costano 300 euro l’ uno contro le 50 euro del monoposto tradizionale. «Ho letto diverse corbellerie in questi giorni – ha attaccato Azzolina numeri e cifre dati a caso, anche rispetto ai costi. Anche grazie ai miliardi del Recovery Fund europeo, abbiamo l’ occasione di rimettere al centro la scuola, è un’ opportunità irripetibile – ha spiegato – soprattutto per un piano di edilizia scolastica, ammodernare gli edifici e costruirne di nuovi». Rispetto alla fornitura dei banchi, la ministra ha precisato che è stato chiesto ai dirigenti scolastici di fare una ricognizione sulle esigenze di ogni istituto. In Puglia, il direttore generale dell’ Ufficio Scolastico Regionale, Anna Cammalleri, proprio nei giorni scorsi ha inviato una circolare alle scuole per chiedere una ricognizione attenta e puntuale delle suppellettili necessarie all’ avvio del nuovo anno scolastico. Ieri in un incontro al provveditorato di Bari le risultanze della rilevazione (ancora suscettibile di essere perfezionata) che tra oggi e domani sarà inviata al commissario per l’ emergenza. Ebbene, in Puglia serviranno 325mila banchi. «Un numero – ha spiegato il presidente dell’ Anp (Associazione nazionale presidi) regionale, Roberto Romito, al termine dell’ incontro – che va letto cum grano salis, nel senso che si tratta di un numero che riguarda due tipologie di banchi: quelli innovativi, con rotelle e poggiamani, destinati a un tipo di didattica all’ avanguardia, la cui richiesta è di 45mila unità; gli altri 280mila sono invece i banchi monoposto di tipo tradizionale, consigliati anche dal Comitato tecnico perché consentono il distanziamento sociale». In quest’ ultimo caso, oltre ai banchi monoposto saranno fornite anche le sedie. Ma c’ è chi come il Codacons mette in dubbio la ripartenza senza più classi pollaio, considerato che in questi anni la questione del sovraffollamento studentesco non è stato mai risolto. Per questa ripartenza il governo ha stanziato quasi tre miliardi di euro, in parte già finanziati, in parte da erogare con il prossimo decreto di agosto. Soldi utili ad assumere insegnanti, ampliare gli spazi disponibili e ridurre così il sovraffollamento nelle classi, adeguare gli arredi, offrire a tutti le stesse possibilità: «Non lasciamo indietro nessuno, monitoriamo le situazioni critiche, lo faremo ogni ora fino a settembre», ha assicurato Azzolina. Che poi chiede alla politica la stessa unità dimostrata in queste settimane dal personale scolastico: «Serve più responsabilità da parte di tutti, basta allarmismi e disinformazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
maria claudia minerva

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