Corsa al jackpot: il 6 è più “probabile” che mai
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fonte:
- Libero
( … ) Una fortuna, di più, un portafogli atomico. La sfiziosità statistica dell’ estrazione di stasera è che col buco nell’ acqua di
martedì scorso – quando nessuno ha centrato il magico "sei"- i concorsi consecutivi senza maxivincita sono diventati 79: questo
montepremi è il secondo più "longevo" nella storia del concorso, quello che più si sta facendo desiderare dopo l’ ine narrabile
vincita di Bagnone (147,8 milioni di euro a una sola persona nell’ agosto 2009) rimandata per 87 giocate di fila. Alla luce di
queste lunghe attese molti, confidando nella legge dei grandi numeri – che però non funziona mica così, chiedete a un amico
bravo in matematica – sentono che stavolta potrebbe esser quella buona per mandare a farsi benedire il mutuo sulla casa e i
dubbi su quale fondo pensionistico sia meglio adottare per trascorrere una vecchiaia serena. Non fosse morto nel 1705, oggi
sarebbe il giorno di gloria di Jakob Bernoulli, matematico svizzero del Seicento tra i massimi sviluppatori del calcolo infinitesimale,
su cui poggiano le speranze di migliaia e migliaia di concorrenti. La frenesia del gioco è così trasversale che il Codacons s’ è
sentito in dovere d’ intevenire per moralizzare lo Stato, ben felice dal canto suo d’ incassare le quote sulle giocate come ogni
"banco" che si rispetti: «Se neanche oggi la dea bendata assegnerà i 112 milioni di euro del jackpot ci aspettiamo che i Monopoli
di Stato e il ministro Tremonti intervengano, per far confluire i nuovi introiti provenienti dalla vendita di schedine nei premi minori e
bloccare così la folle corsa del jackpot» ha dichiarato il presidente dell’ as sociazione Carlo Rienzi «perché ci sono tre milioni di
cittadini affetti da "ludopatia"» ossia giocano fino a farsi del male. E in effetti gli italiani non è che si stiano tirando indietro. Dall’
inizio dell’ anno ci siamo giocati 600 milioni di schedine, puntando all’ incirca un miliardo e 546 milioni di euro. Per contro, nelle
tasche dei giocatori sono stati riversati "soltan to" 595 milioni di euro, spicciolo più spicciolo meno. La scorsa estrazione, quella
del 10 agosto, ha premiato solo il bar Olimpya di Brindisi, dove un fortunello – o più d’ uno, visto che ormai s’ è diffusa la tecnica
del "sistemone" da dividere in quote fra più giocatori – ha indovinato il 5+1 garantendosi un ricco Ferragosto con 860mila euro in
più sul conto corrente. Non bastasse l’ ammontare della vincita (la terza di sempre), per giustificare tanta enfasi attorno a un
concorso a premi può essere utile una piccola annotazione statistica: in questo preciso momento, non esiste al mondo un gioco
che consenta di mettersi in saccoccia così tante palanche in un colpo solo. Dall’ estremo oriente ai territori del West, non c’ è in
tutto il pianeta una schedina potenzialmente più ricca di quella del nostrano Superenalotto. Dalle province di confine segnalano
che svizzeri e sloveni passano attraverso le dogane per tentar la sorte anche loro. Come non capirli, adesso che anche la legge
dei grandi numeri ingrassa le speranze di una vita fantamilionaria?
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