16 Maggio 2017

Corsa ai prelievi di sangue Già in lista novanta bimbi

Corsa ai prelievi di sangue Già in lista novanta bimbi
i genitori
sottopongono i figli agli esami gratis dopo l’ apertura della regione in
procura a udine segnalazione per la morte di un neonato dopo la
profilassiscandalo vaccini

di Davide Vicedomini CODROIPONon hanno perso tempo e in poche ore, dopo il dibattito del Messaggero Veneto e l’ apertura della Regione, sono già novanta le famiglie che hanno deciso di sottoporre i propri figli ai prelievi del sangue. L’ esame sarà gratuito e il costo – 27 euro nelle Aas e 40 privatamente per ogni bambino – sarà a carico del sistema sanitario. Al momento. Perchè «si sta valutando – dice Paolo Pischiutti, direttore dell’ area promozione, prevenzione e salute della Regione – di inserire anche questa spesa nell’ azione legale che verrà intrapresa nei confronti dell’ assistente sanitaria». Finora tra assunzioni di personale a tempo determinato per far fronte ai 7 mila richiami e acquisto di vaccini, sono oltre 500 mila euro i costi straordinari che l’ Azienda Sanitaria 3 contesterà a Emanuela Petrillo, unica indagata dalla Procura di Udine. Esenzioni e codiciChi deciderà di sottoporre i piccoli ai test del sangue dovrà rivolgersi al medico di base o al pediatra e richiedere l’ esenzione con il codice TO3 “previsto – spiega Pischiutti – in caso di eventi di prevenzione per la collettività». «Gli esami traccianti della vaccinazione – prosegue – sono quelli per il morbillo e l’ epatite B. Meglio non chiedere altri perchè creerebbero solo confusione. Sono gli stessi utilizzati per i prelievi a campione effettuati dalla task force sui 203 bambini. Con l’ impegnativa le famiglie si potranno recare in qualunque ospedale». Gli esperti ribadiscono che «questo tipo di esami non potrà comunque sciogliere il dubbio se un bambino è stato o meno vaccinato. Basta aver fatto una vaccinazione con un’ assistente sanitaria diversa dalla Petrillo e la risposta è positiva. Il corpo risulta quindi difeso dagli anticorpi, ma non sappiamo di certo quanto sarà la loro durata e se la copertura sarà completa».I prelievi della ProcuraDi questi novanta genitori che si sono prenotati alcuni si sono messi a disposizione della Procura per i test che avranno valore legale. A confermarlo è il procuratore capo Antonio De Nicolo. In questi giorni gli uffici della magistratura sono stati intasati da mail da parte di mamme e papà che chiedono informazioni sull’ opportunità delle rivaccinazioni. «Non intendiamo – chiarisce De Nicolo – interferire sul rapporto tra i cittadini e l’ autorità sanitaria né intervenire nel dibattito di natura medica sull’ opportunità delle vaccinazioni. Le analisi disposte dalla Procura a fini probatori – conclude – riguardano solo un campione di bambini vaccinati con lo stesso lotto di sieri». I test, come rivela Pischiutti, alla presenza dei Nas «dovrebbero partire a fine settimana o al massimo all’ inizio della prossima». Segnalazione di un decessoSempre in tema vaccini ieri lo studio legale Tutino di Udine ha reso noto di aver inoltrato una segnalazione alla Procura «in merito al decesso di un neonato di quattro mesi, avvenuto a Udine nel 2010, che avrebbe cominciato a star male una decina di giorni dopo aver ricevuto la somministrazione di un vaccino a Udine». È il secondo caso segnalato dallo studio di avvocati.I risarcimenti danniMolte mamme e papà nelle ultime ore si sono rivolte alle associazioni dei consumatori. Il Codacons di Udine ha organizzato per giovedì alle 19.30 al Città Fiera una riunione per fare il punto della situazione. «L’ obiettivo – spiega il presidente Pierluigi Chiarla – è di chiedere un risarcimento danni, a partire da un minimo di 50 euro per ogni vaccino non effettuato. Secondo il nostro parere la vicenda non deve essere ricondotta solo alla Petrillo, ma vogliamo sapere quali sono state le responsabilità dell’ Azienda sanitaria». Anche Federconsumatori sta raccogliendo le segnalazioni dei genitori preoccupati. Diverse le storie raccontate «C’ è chi denuncia – dice la presidente regionale Barbara Puschiasis – di avere bambini che hanno contratto la varicella pochi mesi dopo il vaccino. E poi ci sono anche racconti inquietanti. Qualcuno dice che Petrillo consigliava i vaccini. «Li ho fatti fare anche a mio figlia», diceva. Ma ci risulta che la Petrillo non abbia bambini».©RIPRODUZIONE RISERVATA.
davide vicedomini
 

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