29 Maggio 2014

«Corruzione e riciclaggio attraverso il centro studi di Cencetti»

«Corruzione e riciclaggio attraverso il centro studi di Cencetti»

IL CONFLITTO di interessi tra il ruolo di direttore generale del Policlinico e quello di presidente della Hfm (Hospital Facility management) con sede nel poliambulatorio carpigiano di sua moglie era già stato segnalato due anni fa, tanto che Stefano Cencetti, oggi 62enne, lasciò la presidenza del centro studi, rimanendo nell’ entourage come socio fondatore. Era stato il professor Massimo Federico, l’ oncologo ?nemico’ di Cencetti, a fare presente come non fosse opportuno che il direttore generale di un ospedale gestisse un’ associazione che si propone come consulente sulla gestione degli appalti negli ospedali. Il caso era scoppiato quando Cencetti, nel 2011, si ?autoinvitò’ a un convegno organizzato proprio dalla organizzazione no profit che presiedeva, andando a parlare di appalti. Il caso venne ripreso dal Codacons, dal sindacato Snami di Daniele Giovanardi e dai politici, e finì in Regione. I ?grillini’ presentarono un’ interrogazione al presidente del Consiglio regionale in cui dicevano che «Cencetti risultava essere socio, presidente e coordinatore scientifico del centro studi e ricerche Hospital Facility Management Onlus, che svolge attività di consulenza in materia di appalti ospedalieri, con sede a Carpi presso il poliambulatorio diretto della signora Maurizia Viviani, moglie dello stesso direttore generale dell’ azienda policlinico di Modena all’ epoca dei fatti. Inoltre il dottor Stefano Cencetti era presidente del comitato tecnico scientifico del Quality Center Network, organismo che raggruppa le associazioni imprenditoriali del distretto mirandolese, le due aziende sanitarie di Modena e Reggio Emilia, la provincia di Modena, l’ unione dei comuni modenesi area nord e il Democenter». Ora si scopre che, secondo l’ indagine in corso da parte dei Nas, proprio la Hospital Facility Management fondata nel 2006 da Cencetti (quando lasciò Baggiovara per approdare al Policlinico) è una delle associazioni sui cui conti confluivano le mazzette. Tangenti pagate dalle aziende edili e biomedicali per ottenere appalti. L’ oncologo Federico, all’ epoca, aveva anche osservato come il convegno di Rimini, secondo quanto riportato sul sito internet della ?Hfm’ fosse stato sponsorizzato da una cooperativa che lavora in appalto per il policlinico. «Sì, sono socio dell’ ente no profit – aveva replicato Cencetti, da ieri introvabile – ma ha finalità sociali, non intrattiene alcun rapporto col Policlinico e soprattutto non ha mai ottenuto sponsorizzazioni da imprese che lavorano per l’ ospedale». Per i Nas, infatti, erano tangenti. val. b.
 

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